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Molise, il Presidente Iorio delira: è ancora in grado di governare?

Questa regione non è l’eldorado delle mafie”. Peccato che Iorio sia a conoscenza del traffico di rifiuti tossici in regione dalla metà degli anni ’80. E allora perché vuole prendere tutti per i fondelli, fino a dichiarare che “smaltiremo in Molise altra immondizia campana”? Viene il sospetto che il Presidente Michele Iorio sia in fase di senilità avanzata e non più in grado di prendere decisioni per il bene della popolazione molisana.

di Andrea Succi

Da quando ha scoperto di essere un pessimo amministratore – vedi fallimentare gestione dell’articolo 15 e della sanità – il Presidente della Regione Molise Michele Iorio, per far parlare di sé, spara boiate una via l’altra senza mai passare dal via. Sarà che la pressione intorno a lui si è fatta troppo alta, sarà che la scure della revoca da commissario ad acta per la sanità lo mette in forte imbarazzo, sarà che non ne azzecca più una, ma il Presidente non sembra più in grado di guidare una regione, seppur piccola come il Molise.

Due dichiarazioni su tutte evocano il sospetto che sia in fase di senilità avanzata.

La prima. 17 Novembre. L’Ansa riporta un virgolettato del Presidente, che non lascerebbe spazio a dubbi:  “Questa regione non e’ ‘l’eldorado’ delle mafie, non e’ il luogo in cui possono essere realizzate impunemente impianti impattanti, discariche incontrollate o altri tipi di iniziative in grado di danneggiare i cittadini o il territorio in cui vivono”.

Pomposo e apparentemente sicuro di sé, il Presidente dimostra una grandissima ignoranza di fondo, dimostra di non conoscere le problematiche del territorio e, a voler essere cattivi, sciorina una propaganda degna del miglior Fidel Castro.

Come fa Iorio ad affermare che “il Molise non è l’eldorado delle mafie”? Come fa a dire che non ci sono discariche incontrollate, se solo negli ultimi due anni ne abbiamo visto spuntare almeno venti?

Se le inchieste giudiziarie, i rapporti della Direzione Investigativa Antimafia e le relazioni delle varie commissioni d’inchiesta – in particolare quella sul ciclo dei rifiuti e quella sulla criminalità organizzata – affermano assolutamente il contrario, in base a cosa Iorio prende tutti per i fondelli e dice che “va tutto bene!”?

Il Molise è già l’eldorado delle mafie, lo è per lo smaltimento illecito di rifiuti, lo è per l’eolico selvaggio e lo è soprattutto per il riciclaggio di denaro sporco.

Nella Provincia di Isernia si sono, altresì , evidenziati segnali di acquisizioni, da parte di affiliati a cosche di origine catanese, di aziende da sfruttare per il riciclaggio di capitali illeciti.” Parole e musica del Ministero dell’Interno nel suo Rapporto annuale sul fenomeno della criminalità organizzata. Anno 2000.

Vale a dire dieci anni fa, quindi Presidente Iorio, scusami se mi prendo la libertà di darTi del Tu, ma o la smetti di raccontare frottole o verrai sbugiardato sistematicamente. Il problema numero uno della politica riguarda il fenomeno del cerchiobottismo, tenere calmi i cittadini e perseguire i propri obiettivi che mai collimano con quelli della società civile.

E infatti passano appena due giorni da quella sciagurata dichiarazione sull’eldorado che il Presidente Iorio incappa nell’ennesimo infausto infortunio verbale.

Il Molise non ha contrarieta’ o pregiudizi ad accogliere parte dei rifiuti prodotti in Campania in quanto gia’ in passato ha dimostrato di essere sensibile al problema.

A parte la tempistica fuori luogo del pensierino presidenziale – le cronache locali sono stravolte dai reati eco mafiosi, su cui l’illustre isernino non ha proferito parola – già in passato, nel Gennaio 2008, la Regione Molise, paventando uno spirito di solidarietà, aveva accolto i rifiuti campani

Di più: all’epoca le 3.000 tonnellate di munnezza campana, che la Regione scelse di accollarsi per solidarietà, furono equamente divise tra la discarica di Isernia e quella di Guglionesi. Il problema, almeno ad Isernia, riguardava la mancata pesatura dell’immondizia: se l’impianto poteva smaltirne un massimo di 20 tonnellate e se nessuno si occupava della pesatura, allora vuol dire che il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci era possibile. O no?

Qualcuno potrebbe obiettare che l’ingenuo Presidente Iorio tutte queste cosucce non le sa, non riesce a saperle, non può sapere tutto!

Ma c’è un particolare molto interessante che risale alla metà degli anni ’80, quando il giovane Michele, all’epoca comunista sfegatato, emetteva i primi vagiti politici.

In quel periodo la Terra dei Fuochi era a Fragnete, campagna alle porte di Isernia in cui sono state sversate montagne di rifiuti tossici e persino radioattivi. Le proteste dei contadini si fecero vibranti tanto da formare un comitato civico e organizzare una manifestazione, di cui abbiamo pubblicato le foto.

Sapete chi, tra gli altri, partecipava alle riunioni del comitato civico? Risposta esatta: proprio Michele Iorio.

Che quindi è a conoscenza dello smaltimento di rifiuti tossici in regione dalla bellezza di 25 anni. Eppure fa lo gnorri, il finto tonto, quello che “la regione non è l’eldorado delle mafie”.

Touché.

 

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