I rifiuti dell’Abruzzo? Dovevano arrivare a Guglionesi

Nel vicino Abruzzo, travolto dallo scandalo Rifiutopoli, si discute anche di Molise. Perchè alcuni rifiuti dovevano arrivare a Guglionesi.

C’era già l’accordo tra la Regione Molise e la Regione Abruzzo, per accogliere i rifiuti extra-regionali nella discarica di Guglionesi, che già in passato era stata individuata per smaltire i rifiuti campani. Una zona, quella bassomolisana, martoriata sotto il profilo ambiente&salute, tanto è vero che il sito Guglionesi II – inserito nel programma nazionale bonifica dal 2002 – non risulta ancora ripristinato e che l’incidenza tumorale è in fortissimo aumento.

Nonostante questo, e nella segretezza più totale, la Regione Molise aveva firmato accordi con il vicino Abruzzo…

Tratto da Primadanoi.it

 

PINETO. Portare i rifiuti in Molise, facendogli fare un viaggio di 140 chilometri, per risparmiare soldi pubblici e far risparmiare anche i cittadini con una Tarsu più leggera.

Il sindaco di Pineto oggi ricorda che tentò anche questa strada. Quasi una follia, pare, quella di dover ‘esportare’ fuori regione la munnezza ma di fatto era per assurdo la via più economica visti i prezzi elevati delle discariche locali. Ma la strada non è stata mai percorsa perchè, sostiene oggi il sindaco di Pineto, è mancata la firma del presidente Chiodi, necessaria per completare l’operazione, e «l’assessore Stati non ci ha mai voluto ricevere».

E Monticelli oggi, anche a seguito delle ultime vicende giudiziarie e l’inchiesta Rifiutopoli, continua a chiedersi i motivi che non avrebbero portato verso la scelta economicamente più vantaggiosa. «Avevamo la possibilità», ricorda il primo cittadino, «di portare i nostri rifiuti nella discarica di Guglionesi, in provincia di Campobasso» a 140 km di distanza da Pineto. «Il costo era di 90 euro più iva per ogni tonnellata di sostanze di risulta».

Le altre due opzioni, più vicine geograficamente, erano però ben più costose: quasi il doppio il prezzo richiesto dal Cirsu di Notaresco (a 20 km da Pineto) pari a 170 euro a tonnellata. Di poco inferiore, con 140 euro a tonnellata, il prezzo di Cerratina, a Lanciano, 72 chilometri di distanza. «Ma il presidente della Regione Gianni Chiodi», racconta ancora Monticelli, «non ha mai controfirmato la delibera della Giunta Regionale n° 428 del 10 agosto 2009 che ci autorizzava a confluire i rifiuti in Molise. Come mai?».

Perchè la firma non è mai arrivata «nonostante», chiede ancora il primo cittadino, «ci fosse già un accordo di massima tra la Regione Molise e la Regione Abruzzo per portare i rifiuti a Guglionesi? Serviva solo la firma del presidente Chiodi che non è mai arrivata».
La richiesta, in qualità del Consorzio Piomba-Fino che abbraccia anche altri Comuni oltre a Pineto, per portare i rifiuti nell’impianto molisano era stata avanzata nel febbraio del 2009.

«LA STATI NON CI HA MAI RICEVUTO»

«Avevamo chiesto alla Regione», ricorda Monticelli, «di attivarsi in tal senso in quanto scaricare in Molise ci avrebbe fatto risparmiare un bel po’ di soldi e li avrebbe fatti risparmiare anche ai cittadini, costretti a pagare in alcuni Comuni una Tarsu che sfiora i 3 euro a metro quadro. Ricordo che fu chiesto anche un incontro all’allora assessore regionale Daniela Stati che però non ha mai voluto riceverci».

Dalla richiesta di andare a Guglionesi fatta a febbraio 2009 si arriva a luglio che la Regione non ha ancora dato una risposta. Il 17 luglio 2009 il Consorzio Piomba-Fino scrive nuovamente agli organi regionali per sollecitare un intervento della Giunta che approva la delibera per il trasporto dei rifiuti in Molise il 10 agosto del 2009.
«L’atto per poter essere esecutivo però», prosegue il sindaco Monticelli, «aveva bisogno della controfirma del Governatore Chiodi che non è mai arrivata. Alla fine decidiamo di trasportare i nostri rifiuti a Cerratina anziché a Grasciano perché c’era un costo minore per lo smaltimento pari a 30 euro a tonnellata. A questo punto, visto lo scandalo che è esploso sulla vicenda dei rifiuti, vogliamo sapere perché Chiodi non ha mai firmato quella delibera di Giunta Regionale. Perché l’ex assessore Daniela Stati non si è mai degnata di darci una risposta. Se dovessero essere accertate
delle responsabilità, il Consorzio Piomba-Fino valuterà l’ipotesi di costituirsi parte civile con richiesta di risarcimento danno visto che andando a Guglionesi avremmo risparmiato tra i 60 e gli 80 euro a tonnellata».

Intanto, sulla questione lo scorso agosto il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini ha presentato un’interpellanza, che attende ancora una risposta in aula, al Governatore Chiodi chiedendo di conoscere i motivi che hanno impedito di smaltire i rifiuti nell’impianto molisano.

 

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