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FONDO ANTI MARCHIONNE/ Ci siamo: ecco l’Iban. E adesso vediamo chi tira fuori i soldi

Riassunto delle puntate precedenti: la Fiat decurta di 250 euro il salario degli operai Fiom che si battono per i loro diritti. Un attacco senza precedenti e un duro colpo per le maestranze. Risultato: in tanti si cancellano dalla Fiom. A quel punto, senza sprezzo per la dignità umana, la Fiat riassegna i 250 euro del salario solo a quanti si erano depennati dalla Fiom. Cosa fare, allora, per aiutare gli operai che vogliono lottare per i loro diritti, senza dover piangere miseria? Infiltrato.it lancia l’idea: un fondo anti Marchionne, cui devono contribuire sindacati, partiti, movimenti e cittadini volenterosi. Oggi la bella notizia: l’idea è passata e la Fiom ha messo a disposizione un conto corrente, che sarà trasparente e controllato, su cui versare le donazioni. 

di Redazione Infiltrato.it

In questo modo andremo a spezzare il meccanismo ricattatorio che impedisce alla classe operaia di contrapporsi, senza versare lacrime e sangue, all’arroganza del padrone. Riportiamo integralmente il comunicato stampa della Fiom Cgil Molise e ringraziamo il segretario regionale Giuseppe Tarantino che ha mantenuto la promessa di trovare una soluzione concreta nella “guerra” sindacale contro la Fiat. Ora la palla passa a quanti si erano detti disponibili all’adesione…

Questo il comunicato:

La FIOM CGIL MOLISE ha ricevuto, dalla redazione dell’INFILTRATO, la richiesta di mettere a disposizione un conto corrente bancario, a sostegno degli iscritti FIOM della Fiat di Termoli, in risposta all’appello lanciato dallo stesso quotidiano telematico ai rappresentanti  istituzionali e ai cittadini molisani.

Analoga proposta, per Termoli, è stata già avanzata  dal Segretario Nazionale FIOM-CGIL, Maurizio Landini, nel corso dell’iniziativa sindacale del 9 giugno scorso a Roma, ai parlamentari italiani, alla presenza di tutti i Segretari politici dei partiti del centrosinistra.

La FIAT, a Termoli, interpretando in modo strumentale e ritorsivo la sentenza del Tribunale di Larino, che restituiva alla FIOM il diritto di rappresentanza sindacale in fabbrica, ha decurtato i salari dei soli iscritti alla FIOM, di centinaia di euro.

Questo comportamento dell’azienda ,che di fatto attacca una sentenza della magistratura, ha il chiaro intento di ottenere, attraverso il ricatto economico, quello che la Costituzione non consente: impedire ai lavoratori di scegliere liberamente il sindacato a cui iscriversi.

Il Consiglio Regionale del Molise ha già espresso, attraverso una mozione votata all’unanimità, solidarietà politica  ai lavoratori iscritti alla FIOM, della Fiat di Termoli. E’ giusto che questa solidarietà si esprima anche nella forma di un concreto sostegno economico, che permetta la resistenza a difesa dei diritti di chi lavora, ma anche dei diritti di tutti i cittadini, a famiglie già così duramente provate dalla crisi economica in atto.

La FIOM CGIL  nazionale ha  già operante il conto corrente con codice IBAN n. IT 33 O 03127 05011 000000000259 presso UNIPOL  BANCA Filiale 157 Via Messina, 24  00198 Roma intestato alla FIOM-CGIL nazionale, per la solidarietà ai lavoratori FIAT iscritti alla FIOM.

Per il MOLISE bisognerà indicare come causale : a sostegno  dei lavoratori iscritti alla FIOM della FIAT di Termoli

La FIOM MOLISE  ringrazia anticipatamente quanti vorranno esprimere in concreto il loro sostegno ai lavoratori  iscritti alla FIOM della FIAT di Termoli, in questa battaglia di libertà in difesa della democrazia per tutti i cittadini.

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