COSIB MOLISE/ Altro giro, altra corsa: tutti verso il Partito Unico Regionale

Tutti i nodi stanno venendo al pettine: nel sottobosco della politica molisana, tra prese di posizione annunciate e inciuci futuri, il Partito Unico Regionale (Pur) prende sempre più corpo nelle forme e nelle strategie. Con Michele Iorio ormai sul viale del tramonto l’imperativo è cambiare tutto per conservare lo status quo. In questo senso uno dei  tre campi da gioco principali è il basso Molise e in modo particolare l’area industriale di Pantano Basso e Rivolta del Re, conosciuta più semplicemente con il nome di Cosib.

di Alessandro Corroppoli

Come da noi anticipato il 12 marzo scorso, nell’articolo “La nuova era del Partito Unico Regionale”, Gianfranco Cammilleri, sindaco di Campomarino, è stato eletto Presidente dell’Unione dei Comuni del basso Biferno. Dopo Luigi Mascio, sindaco di Portocannone eletto nuovamente Presidente del Cosib,  anche il sub ente Unione ha la sua Presidenza. Entrambi i sindaci  vengono proclamati Presidenti dopo circa un anno a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Entrambi sono parte integrante di quel gruppo di amministratori che ha monopolizzato e focalizzato le luci della cronaca politica basso molisana negli ultimi due anni.

Un gruppo di amministratori che nonostante venga da provenienze politiche diverse si  unisce sotto la guida sapiente e non tanto occulta dell’assessore indagato e rinviato a giudizio Gianfranco Vitagliano, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vivibilità delle cittadine da loro amministrate, consorziando gli utili e cercando di diminuire gli sprechi favorendo la fornitura di servizi efficienti e omogenei, incentivando lo sviluppo, tentando di salvaguardare l’ambiente e la salute dei loro elettori.

Invece ad oggi possiamo affermare che, oltre alle polemiche e al solito valzer di poltrone e alleanze tarantolate, nulla o quasi degli obiettivi prefissati in partenza sono stati raggiunti.

Esempio classico è la crisi dello stabilimento saccarifero. Avete sentito qualcuno dei discepoli del compagno Gianfry esprimersi sulle sorti zuccherificio? Avete sentito il nuovo (vecchio) Presidente del Cosib sprecare una parola mielosa a favore dei suoi concittadini operai?

Ovviamente no. Ma non perché sono pigri o non sanno come andranno a finire certe faccende, anzi, tutto il contrario. Loro, i militanti dirigenti del Pur, sanno benissimo che da determinate polemiche bisogna stare alla larga perché portano solo inconvenienti  e fermate spiacevoli lungo il percorso intrapreso. Percorso che prevede ancora qualche cambiamento nella stanza dei bottoni.

Quattro sono gli uomini chiave di questa storia di provincia: Luigi Mascio, Gianfranco Cammilleri, Vittorino Facciolla e Leo Antonacci. I primi tre occupano poltrone prestigiose all’interno dello scacchiere socio/politico. Come detto, Mascio è il Presidente del Cosib, Cammilleri Presidente dell’Unione dei Comuni mentre Facciolla è Presidente della Net Energy. Ma cos’è la Net Energy?

La Net Energy è una società che gestisce la rete metanifera e quella delle comunicazioni al nucleo industriale di Termoli e nasce per volontà degli amministratori del nucleo industriale, i quali fanno un investimento di tre miliardi di vecchie lire, interamente finanziato dal Consorzio di Sviluppo Valle Biferno. Fatto strano e curioso legato alla Net Energy è  l’esistenza materiale, che non risulta da nessuna parte: la struttura che ne ospita gli uffici non risulta accatastata, e anche a volerla cercare sulle pagine bianche non la si trova. Il suo Cda è composto da tre persone, che ad ogni seduta incassano cento euro come gettone di presenza, e da appena cinque dipendenti, dei quali soltanto due sono operai.

Come detto a dirigere l’azienda è il sindaco di San Martino In Pensilis Vittorino Facciola,secondo cui l’azienda non solo è sana dal punto di vista economico ma sta chiudendo importanti contratti.

Però sembra che il piddino di San Martino non sia molto felice e gratificato in pieno da tale carica: dopo la probabile riconferma a sindaco nelle prossime amministrative di maggio, Facciolla punterebbe a un posto più prestigioso, magari all’interno dell’organigramma amministrativo del Cosib.

A conferma di queste sensazioni ci sono tre elementi. Il primo: Leo Antonacci, sindaco di Guglionesi, non ha ancora ricevuto nulla in cambio delle fedele collaborazione. Il secondo: il Presidente Luigi Mascio si fida cecamente di Facciolla. Il terzo punto: nell’organigramma del Cosib risulta vacante la carica di Direttore Generale.

Ed ecco allora il piano: eleggere Facciola come nuovo Direttore Generale del Cosib, diventando di fatto il braccio destro del Presidente Mascio e lasciare l’incombenza di dirigere la Net Energy al buon Leo Antonoacci. In questo il cerchio si chiuderebbe e nessuno rimarrebbe a mani vuote e se il giro di poltrone dovesse avvenire, come uomini vicini al primo cittadino arbresch ci hanno confidato, il dopo 17 maggio lo si affronterebbe con maggiore tranquillità.

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