Commissioni Senato, scatole vuote e inattive: ha ragione Grillo. Funziona solo la Giustizia

Come ha sostenuto Beppe Grillo nel suo post “la scatola di tonno vuota” le attività del parlamento stentano a decollare. E se guardiamo le commissioni al Senato, con la sola eccezione di quella all’Agricoltura, lavorano tutte per due obiettivi: compiacere il Governo e il suo Cavalier manovratore. Lo dimostrano le attività contra iudicem delle prime due commissioni: affari costituzionali e giustizia. Le altre ratificano solo i provvedimenti dei Governi Letta e Monti. Silenzio assoluto dai settori difesa, istruzione e lavoro. Soprattutto quando si tratta di norme per la stabilizzazione dei precari.

di Viviana Pizzi

L’immobilismo del parlamento è dimostrato innanzitutto dall’inattività delle Commissioni. Che spesso impiegano mesi a iniziare ad esaminare un disegno di legge che gli viene assegnato. Quelle del Senato, come andremo a vedere ora, sono praticamente ferme dal giorno della loro costituzione non esaminando neppure un decimo dei disegni di legge a loro carico.

Senatori svogliati che con il loro lavoro, svolto in quel modo, finiscono per dimostrare bene la teoria del Beppe nazionale. E quelle più attive (affari costituzionali e giustizia), si limitano a fare il volere di Silvio Berlusconi come andremo a vedere ora nello specifico.

AFFARI COSTITUZIONALI: IN ESAME CINQUE DISEGNI DI LEGGE SU 98 TUTTI SUL RUOLO DEI MAGISTRATI NELLA POLITICA

La Commissione Affari Costituzionali è quella che ha avuto più disegni di legge in carico. Finora gliene sono stati assegnati 98. Di questi solo cinque sono in corso di esame.

Tre di questi presentati dai senatori Zanettini del Pdl e Casson del Pd trattano le disposizioni sulla candidabilità dei magistrati alle elezioni politiche e amministrative con le conseguenti incompatibilità. Il quarto ad opera di Lucio Barani del Gruppo di Autonomie Locali tratta sempre dell’ineleggibilità dei giudici fino a quello di Nitto Palma del Pdl e presidente della Commissione Giustizia che reca di disposizioni in materia di ricollocamento, guarda un po’, ancora dei magistrati.

E tutte le altre modifiche alla Costituzione? Possono liberamente aspettare anche mesi prima di essere esaminate. Prima i crucci personali di Mister B.

COMMISSIONE GIUSTIZIA PRIMA TRA I LAVORATORI: 17 DISEGNI DI LEGGE SU 87 IN ESAME. E ANCORA UNA VOLTA LE QUESTIONI DEI MAGISTRARTI IN PRIMA LINEA

Come eliminare i giudici in politica. L’ex premier ci pensa dal successo in parlamento di Antonio Di Pietro. E anche la seconda commissione del Senato, quella dedicata alla giustizia, si adegua e lavora per questo obiettivo.

Sui diciassette disegni di legge in esame, sugli 87 assegnati, la maggior parte anche qui riguarda il ruolo dei magistrati in politica. E sono gli stessi che stanno esaminando i colleghi della Commissione Affari Costituzionali.

Andiamo a spulciare un po’ e vediamo che ci sono anche qui disegni di legge dedicati ai magistrati.

In corso di esame i disegni di legge di Caliendo del Pd sulla candidabilità dei magistrati alle elezioni politiche e amministrative, due di Lucio Barani per l’abolizione degli incarichi extragiudiziali dei giudici, quello di Zanettin del Pdl sull’incompatibilità e l’ineleggibilità sempre riguardante le toghe e un disegno di legge di Nitto Palma (presidente di Commissione) sempre sullo stesso argomento.

In esame anche un altro disegno di legge del presidente ma questa volta che punta alla riforma del sistema sanzionatorio.

In commissione giustizia però lavorano anche ad altro. Anche per non far apparire che l’unico interesse sia il soddisfacimento dei capricci di Silvio Berlusconi. Si analizza quindi anche il disegno di legge di Felice Casson sulla riorganizzazione del sistema giudiziario, argomento toccato anche da Lucio Malan del Pdl in un disegno di legge molto simile.

Poi il contentino alle opposizioni sull’introduzione del reato di tortura voluto da Loredana De Petris di Sel però anche da Lucio Barani del Pdl e da Felice Casson del Pd. Tra gli altri argomenti anche quella sulla tutela dei diritti patrimoniali per gli immobili di Caliendo del Pd, quella di Casson sulla delega al Governo per la modifica del codice civile, quella di Nitto Palma sulla tensione detentiva , quella di Casellati (Pd) sulla delega al governo per l’istituzione di sezioni specializzate nelle Corti d’appello in materia di famiglia e persone e per ultima quella del presidente del Senato Piero Grasso in materia di reati contro la pubblica amministrazione.

AFFARI ESTERI: OLTRE ALLA CONVENZIONE DI ISTANBUL SUL FEMMINICIDIO RATIFICHE DEL GOVERNO MONTI

La Commissione affari esteri ha lavorato sulla ratifica della Convenzione di Istanbul in materia di femminicidio.

Poi non è altro che una ratifica di azioni governative: infatti è in corso di esame anche quella della Convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) n. 186 sul lavoro marittimo, con Allegati, adottata a Ginevra il 23 febbraio 2006 nel corso della 94ma sessione della Conferenza generale dell’OIL, nonché norme di adeguamento interno.

Concluso invece l’esame della ratifica ed esecuzione del Protocollo d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura relativo al funzionamento in Italia, a Perugia, dell’UNESCO Programme Office on Global Water Assessment, che ospita il Segretariato del World Water Assessment Programme, fatto a Parigi il 12 settembre 2012.

E gli altri dieci disegni di legge? Tutti ancora in attesa.

COMMISSIONE BILANCIO: C’E SOLO L’APPROVAZIONE DI UN DDL DEL GOVERNO MONTI

Su due progetti di legge da esaminare si sono soffermati soltanto sull’approvazione con modificazioni del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  del Governo Monti recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali.

Tutto il resto, come diceva il compianto Franco Califano, è noia.

COMMISSIONE FINANZE: SU 43 DISEGNI DI LEGGE IN ESAME UNO SOLO E DEL GOVERNO LETTA

Su 43 progetti assegnati la sesta commissione ne ha preso in esame uno solo che è del Governo Letta. Si tratta della conversione del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale.

COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI: SU 12 DISEGNI DI LEGGE SOLO DUE IN ESAME

Su dodici disegni di legge assegnati ne hanno esaminati solo due. Il primo è la ratifica ed esecuzione della Convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) n. 186 sul lavoro marittimo, con Allegati, adottata a Ginevra il 23 febbraio 2006 nel corso della 94ma sessione della Conferenza generale dell’OIL, nonché norme di adeguamento interno.

Legge è diventata invece il decreto del  26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015.

Entrambe le proposte erano del Governo Monti.

COMMISSIONE AGRICOLTURA: DUE DISEGNI DI LEGGE SU 13 E NON DEL GOVERNO. L’ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA

Solo due su 13 sono i disegni in esame della Commissione agricoltura. Ed è un’eccezione che non si tratti né di magistrati né di governo.

In corso di esame in commissione due progetti di Leana Pignedoli del Pd: il primo sulle misure di semplificazione a sostegno della competitività e della responsabilizzazione delle imprese agricole e delega Governo per il riordino della normativa agricola e il secondo sulle modifiche all’articolo 14 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, in materia di semplificazione di controlli sulle imprese agricole ed agroalimentari a sostegno della competitività.

COMMISSIONE INDUSTRIA: SI RITORNA AD ESEGUIRE LE VOLONTÀ DEL GOVERNO

Un disegno di legge su 22 è in esame in commissione industria. Si tratta della conversione legge del decreto del  4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale. 

 

COMMISSIONE SANITÀ: DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO MONTI TUTTO TACE

Su 41 disegni di legge assegnati la Commissione si è occupata soltanto della trasformazione del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria del Governo Monti sugli ospedali psichiatrici. Poi il nulla nessun altro progetto di legge è stato messo all’esame dei senatori.

COMMISSIONE AMBIENTE: SI PARLA SOLO DEL DECRETO GOVERNATIVO SULL’AREA DI PIOMBINO

Oltre al decreto legge sulla riqualificazione dell’area di Piombino del Governo Monti anche qui non hanno preso in esame nessun altro disegno di legge rispetto agli altri 29 che il Senato gli ha assegnato.

Come nelle altre commissioni anche qui ci sono progetti depositati da oltre un mese.

COMMISSIONE UNIONE EUROPEA: ESAMINATI DUE DISEGNI DI LEGGE SU DUE

Anche qui non si fa altro che eseguire le volontà del governo Monti. Sono due su due i disegni di legge esaminati entrambi di natura governativa.

Il primo riguarda  la Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013 e il secondo le Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013.

LE COMMISSIONI FERME: DIFESA, LAVORO E ISTRUZIONE

Non che le altre si ammazzino di lavoro ma ci sono tre commissioni totalmente ferme: si tratta di quelle sulla difesa, istruzione e lavoro.

Nessuna aveva avuto assegnazioni governative. La prima si trova a dover esaminare quattro disegni di legge, la seconda 13 e la terza addirittura 34.

Il caso lavoro è quello più grave perché tra le proposte che languono ce n’è anche una di Riccardo Nencini sull’estensione della tutela dei diritti sindacali per i lavoratori a progetto.

Quello che diceva Beppe Grillo quindi è vero. Le Commissioni parlamentari del Senato non stanno facendo altro che lavorare per Berlusconi o per il Governo. Di altro manco a parlarne come le scatole di tonno vuote.

Loading...

Potrebbe piacerti anche Altri dello stesso autore