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NATALE 2011/ La corsa ai regali frenata dalla crisi

di Teresa Maddonni

Come ogni anno, a poco più di venti giorni dal Natale, inizia la disperata corsa ai regali Natale 2016. Alla ricerca di nuove idee a piccolissimi prezzi.

Una sciarpa, guanti, golfino, un libro, un iPod, un videogioco. Cosa regaleranno quest’anno gli italiani ? Portafoglio alla mano, pare che il caro Babbo Natale non sarà poi così generoso per la stragrande maggioranza degli italiani. In un’indagine presentata da Confesercenti-Swg , ha rilevato che il 64 % degli italiani spenderà di meno rispetto all’anno scorso e che i regali calano del 14 %. Ma le città, ciò nonostante, aprono le piazze e le strade addobbate da luci e festoni, ai caratteristici mercatini natalizi, offrendo la possibilità di acquistare  in  stand che espongono e vendono oggetti di manifattura artigianale o prodotti eno-gastronomici. Già perché se c’è una cosa a cui gli italiani non riescono a rinunciare è la buona e abbondante cucina.

Sempre l’ indagine  Confesercenti-Swg ha dimostrato che l’83 % degli italiani intervistati  destinerà  il proprio budget  all’acquisto dei generi alimentari per il cenone e il pranzo del 25 dicembre. A seguire il 54% si butterà sull’abbigliamento e non manca un buon 51% degli intervistati che sceglierà di acquistare libri. Dai grandi classici alle ultime uscite: il nuovo libro edito da Feltrinelli di Erri de Luca “I pesci non chiudono gli occhi”, “Tre atti e due tempi” per gli appassionati di Faletti oppure” La setta degli angeli” e “La Vucciria” per i cultori di Camilleri; ottime soluzioni a prezzi davvero accessibili. E non mancano i regali per i più piccini; il 49% degli intervistati infatti acquisterà giocatoli. I più costosi restano sempre i prodotti tecnologici, dai videogiochi agli iPod, Tablet e iPhone. Questi gioiellini dell’elettronica verranno acquistati principalmente dai più giovani, dai neolaureandi, da chi non ha figli.

C’è tuttavia chi non rinuncia alla vacanza. La maggior parte degli italiani si concederà come regalo un viaggio tra le bellezze d’Italia, più gettonate le città d’arte e a seguire le località di montagna. Chi ha prenotato mesi prima a modici prezzi, invece, punterà alle mete estere, alle grandi capitali europee. Ma se è vero che il Natale rende tutti più buoni, non mancano le iniziative di beneficenza. È proprio questo il periodo dell’anno in cui si punta maggiormente sulla solidarietà. Mercatini e iniziative benefiche a sostegno dei meno fortunati hanno già preso il via nelle principali città italiane, ma la tendenza ad aiutare il prossimo sembra quantomeno diminuita secondo le statistiche.

La crisi non sta facendo altro che aumentare il divario tra ricchi e poveri e pare sia forse tornata la  tendenza a rimanere in casa, chiudersi nel calore familiare per scacciare il nuvolone nero che sta accompagnando le sorti del nostro paese. La regola è: dimenticarsi dei problemi e riscoprire il piacere di stare insieme. Nonostante la crisi e la tendenza a stringere la cinghia non si rinuncia dunque al Natale,con o senza regali sotto l’ albero.

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