Las Vegas: il gioco come tema centrale di cinema e musica

Las Vegas è una delle mete più gettonate e fotografate dai turisti di tutto il mondo. Capitale del cinema negli anni d'oro tra il 1950 e '60 e paese dei balocchi per il gioco d’azzardo, questa città in mezzo al deserto avvolge il turista in un vortice di luci intense e di hotel di lusso.

Johnny Depp in Paura e delirio a Las Vegas
Johnny Depp in Paura e delirio a Las Vegas

Las Vegas. Questa città che non dorme mai è una vero e proprio concentrato di trasgressione, lusso, architetture kitsch, che ancora oggi attrae registi e sceneggiatori oltre che star musicali di fama internazionale e viene scelta come location per girare videoclip e per omaggiarla durante i loro tour musicali.

Fortuna e cinema: il binomio perfetto

Il gambling movie è un genere che ha scelto spesso come set Las Vegas, portando sul grande schermo storie interessanti e interpretazioni che sono valse l’Oscar ad alcuni degli attori protagonisti.

Nella storia della cultura popolare la il gioco e l’ambientazione all’interno di lussuosi casinò o nelle fumose stanze private con bische clandestine hanno sempre creato un’aura di fascino, sia nelle canzoni popolari americane, che nel cinema, da sempre canale privilegiato per questo tipo di intrattenimento del tavolo da gioco.

Per citare qualche esempio non si può che iniziare con “Casablanca”, una pellicola del 1942 diventata un cult universale dove è proprio l’ambientazione di un casinò a rappresentare la scena madre, per una storia diventata importante anche per i suoi valori e propaganda politica anti nazista. Nel 1960 esce “Ocean’s 11” con Danny Ocean e i suoi compagni che decidono di organizzare un colpo a cinque casinò di Las Vegas, mentre in “Una cascata di diamanti” il casinò Circus Circus si trasforma nel set per le riprese che hanno visto Sean Connery interpretare un favoloso e indimenticabile James Bond.

Anche Casino Royale della serie 007, sebbene sia più recente, è entrato a gamba tesa nell’immaginario collettivo come incarnazione di una vita all’insegna dell’eleganza, dello stile e di quel brivido per il pericolo che piace sempre molto al pubblico. Un altro capolavoro degno di nota è “La Stangata”, del regista George Roy Hill con Paul Newman e Robert Redford, un’opera che può essere considerata l’icona più rappresentativa del rapporto tra fortuna e abilità che è insita nel gioco d’azzardo.

Circa vent’anni dopo con “Rain Man – L’uomo della pioggia”, la coppia Dustin Hoffman e Tom Cruise raccontano una tormentata storia tra fratelli in cui rimangono memorabili le scene girate al Caesars Palace di Las Vegas e che sono valse a Dustin Hoffman un Oscar. Nella contea di Clark datato 1995 viene realizzato il film di Martin Scorsese “Casino”, un altro capolavoro.

Nel 2001 poi l’Hotel Bellagio diventa la location per il set del primo episodio della trilogia “Ocean’s Eleven”, ispirato all’omonimo film di quarant’anni prima, con l’affascinante ladro e stratega Dapper Danny Ocean, interpretato questa volta da George Clooney in compagnia della sua band di 11 uomini, tra cui anche Brad Pitt.

Las Vegas il gioco come tema centrale di cinema e musica
La locandina di Casino Royale (fonte: Pinterest)

Las Vegas: dea ispiratrice di famose hit musicali

Anche nel panorama musicale del passato e di quello più recente, non mancano esempi di hit musicali di grandissimo successo ispirate al gioco d’azzardo.

Cantata e narrata attraverso canzoni indimenticabili come la celebre “Viva Las Vegas” di Elvis Presley “Luck Be” e “Lady” di Frank Sinatra, questa città-simbolo del divertimento e la sua vita sfrenata e magica, vengono menzionate da tantissimi cantanti e band internazionali, che hanno voluto renderle omaggio, scrivendo brani dove il gioco diventa una metafora della vita e il tavolo verde simbolo di quello strano e magnetico fatalismo dei sentimenti, oltre che location per concerti dal vivo indimenticabili.

Chi non ha mai ascoltato Bruce Springsteen con “Roll of the dice” o i Motorhead con “Ace of Spades”? Per gi amanti di note più delicate vogliamo ricordare “Blackjack” di Ray Charles e “Casino Boogie” dei Rolling Stones, due capolavori della musica americana popolare. Il fil rouge tra la figura del giocatore e quella del musicista è presente anche nel brano dell’americano Bob Seger con “Ramblin’ Gamblin’ Man” in cui si racconta lo stile di vita di un giocatore professionista che dipende in tutto e per tutto dalla fortuna e dal lancio dei dadi.

Ma il videoclip per eccellenza che è rimasto nei cuori di molti appassionati di musica pop, rimane quello di Lady Gaga realizzato per il brano “Poker Face” e quello recentissimo dei Killers per la canzone “The man”. Anche in Italia alcuni autori importanti come Francesco Guccini, Ligabue e Ivan Graziani hanno scritto testi su tema del gioco, visto come metafora della vita condotta dal musicista.

Da questo piccolo viaggio nella cultura popolare americana sembra che Las Vegas e il gioco d’azzardo siano ancora due tematiche che ispirano e affascinano sia i registi che i cantanti, ammagliati dalla dea bendata e dal brivido di prendersi ogni tanto nella vita anche un pizzico di rischio.