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Lavorare per Facebook, Google e Linkedin in Italia: posizioni aperte e requisiti

Ecco tutte le posizioni aperte e i requisiti per lavorare con Facebook, Google e Limkedin in Italia.

 

Si potrà avere o non avere il profilo su Facebook, Google +, Twitter o LinkedIn. Si potrà trovarli inutili, indispensabili o apocalittici. Vederli come la fine della chiacchierata faccia a faccia o l’inizio di una vita vissuta in chat. Ma su una cosa ci troveremo tutti d’accordo: i social media creano posti di lavoro, anche in Italia.

Qui sotto abbiamo riportato le posizioni aperte in Italia, che richiedono tutte unmust have: l’inglese perfetto.

FACEBOOK

Zuckerberg assume a Milano. È da qualche mese che Facebook Italia cerca la figura di Head of Policy, il Responsabile della policy, o del regolamento. È una figura di alto profilo, come si può leggere sul sito. È richiesta una persona con 10 anni di esperienza di lavoro nel settore della policy, sia «pubblica», sia industriale. A #6gradi ci siamo accorti di questa «vacancy» qualche mese fa. Il tempo passa, e ad oggi non hanno ancora trovato la figura ideale.

Ma che santi in paradiso bisogna avere per farsi assumere da Facebook?

A domanda, il social di Palo Alto risponde. Stefano Hesse, direttore della comunicazione per la zona EMEA (Europe and Middle East), italiano ma di stanza a Londra per servire l’impero di Zuckerberg, dichiara:

 

La verità è che il più delle volte creiamo il posto di lavoro attorno al talento. Assumiamo persone che abbiano spirito imprenditoriale, passione ed esperienza. E che abbiano passione per la sociologia tech: cioè che seguano come la società si evolve con la tecnologia. Noi siamo piccoli rispetti ad altre realtà, come Google, non facciamo riferimento a schemi fissi.

Piccoli piccoli non sono, se prendiamo come metro di comparazione la piccola media impresa italiana. Ma è vero che se paragonati a Google o ad altri colossi tech, Facebook è piccolina.  Google ha fatturato 14 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2013 contro 1,46 miliardi di dollari di Facebook per lo stesso periodo.

E per i giovani, quelli che si lanciano nel mercato del lavoro? Come sempre si parte dagli internship, gli stage. «Gli stage sono di due tipi: quelli a breve termine, durante l’estate, per gli studenti: si tengono a Londra, in Germania e in Francia. Poi ci sono gli stage che portano ad assunzione, e sono qui in Gran Bretagna», continua Hesse.

Ma ci sono delle caratteristiche che bisogna avere, per farsi assumere da Facebook? La risposta di Hesse è molto chiara.

Ovviamente dipende dalle posizioni, ma il candidato potenziale dovrà essere innamorato della tecnologia, avere una flessibilità pratica e mentale. Conta tantissimo la varietà delle esperienze. Per esempio, io guardo tantissimo se una persona a un certo punto della carriera si è messa in discussione: se si è presa un anno sabbatico, se ha aperto un Bed & Breakfast, se ha fatto volontariato.

A Facebook non esiste uno schema da seguire. Ma una curiosità sì però: per farsi assumere non è obbligatorio avere un profilo Facebook perché – come spiega ancora Hesse – «Dipende dalla posizione, ma non ci interessa per niente».

GOOGLE

Gigante tech, la sede italiana è a Milano. La selezione a Google è un processo a più step: se si superano tutti, siete fatti per Google. Per conoscere i posti di lavoro basta digitare, nel motore di ricerca, «Google careers». Al momento in Italia Google sta cercando un Account executive, un manager per l’industria locale e un Head of commercialization a Parigi e a Milano.

Se invece si sposta l’attenzione su Londra, si scoprono 12 pagine di annunci. Così pure a Mountain view e New York, dove si ricercano anche figure più creative.

 

LINKEDIN

Le posizioni aperte per il social media del lavoro sono tre: si cercano un Account executive, un Solutions consultant che sappia l’italiano e lo spagnolo e un relationship manager.

A Londra si ricercano più account ma anche esperti di risorse umane. Mentre in California ci sono più di 6 pagine di risultati.

YAHOO

Anche il colosso di Marissa Mayer ha una sede a Milano. Cerca editor di sport e di lifestyle, ma anche finanza e news, e un manager delle operazioni editoriali. A Londra ci sono quattro pagine di annunci per varie posizioni. Interessante che si ricerchino anche figure creative come gli scrittori. In Usa e in California invece sono richiesti stagisti e sviluppatori.

TRIPADVISOR

Il social dei viaggi ha diverse sezioni, e come Facebook ha dei programmi di formazione per i neolaureati in ingegneria e marketing. In Italia al momento non ci sono richieste, ma se ne trovano a Londra e in giro per l’Europa.

Per il nostro Paese mancano all’appello Foursquare (con sede europea a Londra) e Twitter. Twitter in Europa ha una sede a Madrid, a Parigi, ad Amsterdam e a Londra, ma niente ancora in Italia. E intanto Jack Dorsey e soci cercano un giornalista (con 15 anni di esperienza) come Head of news a New York o a San Francisco. Che Twitter sia il futuro del giornalismo?

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Olga Mascolo su Corriere.it

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