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Università, i corsi di laurea che garantiscono un’occupazione a tempo di record

Di fronte alla scelta dell’università da frequentare, il dilemma resta sempre lo stesso: scegliere solo in base alle attitudini e alle recensioni degli atenei o considerare le opportunità del corso di laurea? Non è semplice sciogliere questo dubbio, ma il consiglio è quello di mediare tra le due posizioni al fine di garantirsi un lavoro senza far trascorrere troppo tempo dal conseguimento della laurea. Stando ai dati elaborati da Almalaurea, l’ente che ogni anno realizza un’indagine sul livello occupazionale a 1, 3 e 5 anni dalla laurea, conferma che il titolo di studio più alto garantisce un inserimento più rapido nel mondo lavorativo e che alcune lauree consentono un’occupazione a tempo di record grazie alle competenze che le caratterizzano, che sono cruciali per il mondo del lavoro contemporaneo.

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Economia e Big Data

Le materie di un corso di economia e management sono fondamentali per la gestione dei Big Data, al centro dell’economia mondiale. Laurearsi in economia è quindi uno degli investimenti più redditizi, perchè stando ai dati comunicati dalla ricerca “Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine”, realizzata da Unioncamere, Anpal e dal Sistema Informativo Excelsior, entro il 2023 le offerte di lavoro per l’area economico-sociale faranno registrare un +25%. Rientrano in quest’area anche le specializzazioni in matematica e statistica, importanti a livello trasversale per la gestione dei dati in azienda. Ampie opportunità dunque per chi ama i numeri e la gestione aziendale, con una richiesta di lavoro che per il 62% coinvolgerà il settore privato e per il 38% quello pubblico. Interessante anche la retribuzione, con uno stipendio medio mensile di 1543 euro.

Area sanitaria

Un evergreen per il livello occupazionale è la laura in medicina, che nel 2019 ha fatto registrare un 93,8% di occupazione a 5 anni dal conseguimento del titolo, con inserimenti da neolaureati che sfiorano il 90%. La pandemia ha inoltre fatto luce sulla necessità di un cambio generazionale ai vertici e sul bisognod i ampliare la disponibilità dei medici,soprattuto a livello territoriale e questo genererà una maggiore richiesta sia per medici specializzati, sia per tutte le professioni che afferiscono all’area sanitaria, come infermieri, OSS e tutti gli operatori sanitari. Chi si laurea in medicina può anche vantare uno stipendio medio molto alto, con una media, ad un anno dalla laurea di 1,487 eur.

Primato agli ingegneri

La digital trasformation e l’ecosostenibilità saranno i settori trainanti dei prossimi 5 anni. Ci sarà dunque un aumento della domanda in ambito tecnico-scientifico, con le lauree in ingegneria a farla da padrone su diversi fronti. Si prevede un +19% di posti di lavoro nell’area ingegneristica e tecnica, conseguenza delle politiche del recovery found e della necessità di rendere il paese tecnologicamente avanzato e consapevole nella tutela ambientale. La laurea in ingegneria ripaga anche dal punto di vista economico, con uno stipendio medio di 1,753 euro ad un anno dalla laurea.

Per un inserimento lavorativo ancora più rapido, con ruoli di maggiore responsabilità, il master post-laurea sembra essere la giusta chiave per aprire a tante possibilità. Si può conseguire anche online, grazie alle università telematiche come Unicusano e assicura una percentuale più alta di assunzioni grazie anche agli stage garantiti, che consentono di entrare subito a contatto con le aziende. Del resto la specializzazione è obbligatoria per essere competitivi sul mercato e rispondere alle richieste delle aziende.