BOSCHI & BOSSOLI/ Quando l’arresto di ecoattivisti diventa fumo negli occhi

In questo noir di ecomafia scritto da Michael Gregorio (Ed. Ambiente) viene fuori un pauroso intreccio tra cemento, corruzione, sangue e ferocia messo a tacere – non solo mediaticamente – con l’arresto di ecoattivisti accusati di associazione terroristica.

 

Centro Italia: chiese medievali, paesi arroccati sulle colline, oliveti, boschi. Dopo il terremoto arrivano grandi finanziamenti per la ricostruzione e qualcuno ha deciso che quella sarà una zona di conquista. Cemento, corruzione, sangue, ferocia.

È questo il contesto in cui si svolge l’operazione Boschi & Bossoli. L’arresto di un gruppo di eco-attivisti con l’accusa di associazione terroristica serve a sviare l’attenzione dai veri pericoli mafiosi e affaristici.

Una piccola città sconvolta e ferita si risveglia all’alba attonita. Nel frattempo la penetrazione mafiosa avviene con la collaborazione, anche involontaria, di tante persone.

Politici, affaristi, architetti, generali: ognuno segue il proprio tornaconto. Chi vuole fare carriera, chi vuole distogliere l’attenzione dai suoi guai giudiziari, chi reclama potere e visibilità. Fino alla magistratura che si presta a fare scempio della vita di quattro ragazzi innocenti.

Michael Gregorio, alias Michael Jacob e Daniela De Gregorio, insegnano – lui inglese, lei storia e filosofia  a Spoleto. Tradotti in tutto il mondo, in Italia pubblicano i loro romanzi con Einaudi: Critica della ragion criminale, I giorni dell’espiazione e Luminosa tenebra.

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