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VIDEO/ Napoli e il “business dei neomelodici”

Domani si (ri)vota e si chiuderà questa tornata elettorale. Intensa, piena di veleni e caratterizzata dalle grottesche scenate dei candidati (vedi ballo della Moratti). A Napoli l’aspro confronto tra De Magistris e Lettieri si è incentrato sulla questione rifiuti: il primo vuole la differenziata e le stazioni di compostaggio; il secondo l’inceneritore. La lotta ad accaparrarsi l’elettorato partenopeo è giunta al termine e il popolo sovrano deciderà  chi sarà il sindaco. Ma i due candidati avranno tenuto in considerazione una delle maggiori potenze persuasive di Napoli? Non stiamo parlando della camorra ma dei cantanti neomelodici.

a cura di Donato Giannini

La scelta dei neomelodici ha un sapore ironico e nello stesso tempo inquietante perché è una questione che, a differenza di come può apparire, attanaglia la realtà campana. Un genere musicale che spesso e volentieri non fuoriesce dai confini della regione perché limitata a persone dentro “quel sistema”. La domanda allora è legittima. Avranno, i due candidati De Magistris e Lettieri, tenuto in considerazione queste pop-star? La colonna sonora dei loro comizi sarà stata la melodia partenopea tanto amata e tanto osannata dal pubblico napoletano?

“Il business dei neomelodici” spiega il giro di affari, la popolarità dei cantanti, spesso anche bambini dai nove ai quattordici anni, e la loro ascesa.

«Diviso in tre generazioni, il fenomeno neomelodico è nato negli anni ’80 a Forcella – spiega il giornalista Arnaldo Capezzuto – con la Fono Sud, vera e propria fucina di cantanti napoletani. Ha nel suo passato il lavoro di boss della camorra, all’occasione veri talent-scout di artisti diventati poi star del genere. Inoltre – prosegue il giornalista – molti brani sono stati scritti dagli stessi boss che in seguito ne hanno chiesto i diritti d’autore»

Il neomelodico, quindi, non è soltanto espressione musicale della vita di Napoli. Il neomelodico è business, è uno strumento che il potere camorristico usa per persuadere le persone, per guadagnare (200 milioni di euro è il guadagno stimato) e affondare i suoi tentacoli.

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GUARDA “IL BUSINESS DEI NEOMELODICI”


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