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VIDEO INFILTRATO/ “Camicie Verdi – Bruciare il tricolore”: aspettando Pontida…

Noi siamo padani. Abbiamo un sogno nel cuore: bruciare il tricolore, bruciare il tricolore”. Ecco uno dei cori che nel corso del documentario “Camicie verdi. Bruciare il tricolore” si sente ripetere più spesso, come una litania, come se il regista, Claudio Lazzaro, volesse ricordare che, nonostante il partito leghista sia cresciuto in un ordine esponenziale negli ultimi anni, rimane comunque un partito dai tratti xenofobi e neopopulisti.

a cura di Donato Giannini e Carmine Gazzanni

Ed è per questo che, dopo aver pubblicato il dossier “LEGA NORD/ Il partito che ha venduto l’anima al diavolo” e in vista dell’incontro  – decisivo per le sorti del Governo – di domani a Pontida, abbiamo ritenuto opportuno riprendere un documentario che sì è stato realizzato nel 2006, ma i cui contenuti sono quanto mai attuali.

Capiamo perché. Dice il regista Claudio Lazzaro: “La prima cosa che si scopre, esplorando la mitica Padania, andando alle manifestazioni, parlando coi simpatizzanti, ascoltando quello che i leader dicono apertamente oppure lasciano capire ammiccando, è che la Lega, malgrado Bossi si sforzi di simulare il contrario, continua a pensarla come Borghezio. Non a caso lo slogan più gridato e più sincero ai cortei della Lega è sempre il vecchio, ritmato: ‘Se / ces / sio / ne’”. Sono passati cinque anni e il discorso non cambia: il carattere xenofobo rimane uno dei tratti fisiologici del partito leghista. Ne abbiamo dimostrazioni continue: odio per l’extracomunitario, per l’omosessuale, per il meridionale. Odio per chiunque sia – in qualche modo – diverso.

Anche Daniele Pitteri, docente di comunicazione a Roma, d’altronde, sottolinea che quelli leghisti sono “fenomeni di chiusura dentro comunità locali radicate in una logica di appartenenza, che si manifesta all’interno attraverso forme di intolleranza nei confronti delle ‘non omogeneità’ e verso l’esterno con atteggiamenti aggressivi”. E quanto teorizzato da Pitteri è appunto colto e messo a fuoco con sapienza da Lazzaro che ricorda incontri, comizi, dichiarazioni dal sapore tardo-fascista e a cui spesso, troppo spesso, diamo poca attenzione.

Ed è per questi motivi che ancora oggi bisogna vedere il documentario per intero, tutto d’un fiato: per la sua spaventosa e drammatica attualità. Tragica quasi: Lazzaro ripropone anche il momento in cui Bossi, da Ministro, giura sulla Costituzione italiana. E subito dopo Lazzaro, con fine intelligenza, piazza nel suo documentario il momento in cui il senatùr, durante un comizio, rispose ad una signorina: “il tricolore è inutile. Lo metta al cesso signora!”.

Bene, questa è ancora – purtroppo – la nostra realtà. E domenica saranno proprio quegli stessi personaggi e protagonista del film documentario ad avere in mano il destino del Governo. Della Nazione. Dell’Italia intera.

SCHEDA TECNICA di “Camicie Verdi – Bruciare il tricolore”

DURATA: 78 minuti

GENERE: Documentario

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

ANNO DI PRODUZIONE: 2008

PRODUZIONE: Nobu Productions

DIRETTO DA: Claudio Lazzaro

MONTAGGIO: Clelio Benevento; MUSICHE: Antonio Iasevoli; FOTOGRAFIE e RIPRESE:  Gianpaolo Conti, Antonio Montellanico

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