Scuole, in Molise agibile 1 su 5: che fare? Qualche idea “rivoluzionaria”

Foto scuola Amatrice crollata

La scuola di Amatrice, restaurata nel 2012, è crollata nel 2016.

Oggi è previsto il rientro in aula per 8 milioni di studenti. Il Molise, in alcune zone, fa eccezione. Dopo il caso della scuola di Amatrice e memore dell’incubo di San Giuliano di Puglia, dove persero la vita 27 bambini, la regione è in uno stato di allarme.

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato la denuncia del Movimento 5 Stelle:

In Molise le scuole antisismiche sono 1 su 5. Senza contare che la metà dei plessi è stata costruita prima degli anni Sessanta.”

Il problema è molto serio, visto e considerato che una parte della regione si trova nella zona a maggior rischio sismico d’Italia: si veda la mappa della pericolosità realizzata dall’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Mappa della pericolosità sismica in Italia

Mappa della pericolosità sismica in Italia

Ovviamente il problema dell’edilizia scolastica è di portata nazionale, come ha denunciato il Consiglio Nazionale dei Geologi:

La metà delle scuole italiane, circa il 46%, presenterebbero carenze edilizie tali da mettere a rischio quotidiano di incolumità nove milioni di persone, tra docenti, personale amministrativo e alunni.”

COME PROTEGGERE I NOSTRI FIGLI?

Tornando al Molise, la pietra nello stagno è stata lanciata da Remo Di Ianni, 48enne sindaco di Cerro al Volturno, paesino al confine con l’Abruzzo.

Il sindaco di Cerro al Volturno Remo Di Ianni foto presa dal profilo Facebook

Il sindaco di Cerro al Volturno Remo Di Ianni (foto presa dal profilo Facebook)

È stato il primo che ha deciso di chiudere la scuola, con un’ordinanza che parla chiaro: bisogna effettuare delle verifiche per non mettere a rischio alunni e personale.

Benissimo. Ma tocca prendere in considerazione un particolare non da poco.

Nel circondario sono state chiuse altre strutture e quelle aperte non sono tutte agibili al 100%. A meno che non si decida di far spostare gli alunni di diversi chilometri.

Ergo: se vuole tenere la scuola nel comune che amministra, il sindaco dovrà valutare delle ipotesi alternative. Da persona illuminata.

Come sta pensando di fare proprio Remo Di Ianni:

“Tra le soluzioni che stiamo prendendo in considerazione per tenere i bambini in loco c’è anche quella del prefabbricato scolastico antisismico. Il tutto temporaneamente e nell’attesa di costruire un nuovo edificio, tutto su un piano, sicuro al 100%.”

Anche se la parola prefabbricato suona male, non siamo più negli anni ’80.

Oggi le strutture in legno sono ad un livello architettonico e di design altissimo.

Interni della scuola prefabbricata in legno a Cavezzo, Modena realizzata da Ille

Interni della scuola prefabbricata in legno a Cavezzo, Modena realizzata da Ille

In Italia sono diversi i comuni che hanno già optato per questa soluzione, come ad esempio Onna e L’Aquila. Parentesi: se solo ci avessero pensato prima…

Scuola in legno - Struttura in legno in Abruzzo - Onna 1

Scuola in legno a Onna, in Abruzzo

UNA SCELTA CHE GUARDA AL FUTURO

Del resto, chi vuole tenere gli alunni nel proprio comune e, contemporaneamente, garantire loro una sicurezza del 100%, non ha altra scelta.

Ed è un’ottima scelta. Sensata, funzionale, veloce, sicura. Oltre che poco costosa (tra i 1.000 e i 1.500 euro al metro quadrato) e a basso impatto energetico.

Scuola in legno - Struttura in legno in Abruzzo - Onna realizzata da Arealegno

Esterno della nuova scuola di Onna

Siamo certi che anche altri sindaci, molisani e non, vorranno seguire l’esempio del sindaco di Cerro al Volturno, Remo Di Ianni.

P.S. Nel video di seguito il leader europeo del settore mostra come in 6 settimane sia possibile costruire e rendere disponibile un plesso scolastico in legno, sicuro al 100%.

...