Eutelia, Molise Dati e Molisecom: Belviso (Mauro) a cattivo gioco

Gli arresti per il caso Eutelia aprono nuovi scenari anche in Molise, dove sono forti gli intrecci con Molisecom e Molise Dati (rappresentata da Mauro Belviso).

E’ di meta’ luglio la notizia degli arresti per il caso Eutelia. Una ragnatela di sigle: Eutelia, Agile, Omega. Una regia unica finalizzata allo svuotamento, per milioni di euro, delle stesse societa’ attraverso «operazioni di distrazione, pagamenti a privati e societa’, privi di una oggettiva giustificazione», come e’ scritto nell’ordinanza della Procura di Roma.

In breve, Eutelia spa, societa’ quotata in Borsa e tra i maggiori operatori delle telecomunicazioni per infrastrutture e servizi, gira alla controllata Agile srl i lavoratori e il ramo di azienda It (information tecnology), concentrandovi debiti e perdite. Subito dopo la Agile viene ceduta al gruppo Omega spa. Un gioco di scatole cinesi con l’unico scopo di derubare oltre duemila lavoratori e arricchire il management. E’ diventata amaramente nota la dichiarazione di uno degli arrestati, Antonangelo Liori, dominus del gruppo Omega: «Se c’e’ un fallimento, io continuo ad avere la mia macchina, il mio autista, il mio elicottero, la mia villa. Tutto uguale… e loro non ce l’hanno un lavoro… Questa e’ la storia».

Nomi di peso anche gli altri arrestati. Pio Piccini, presidente e amministratore delegato di Omega nonche’ amministratore unico di Agile; Leonardo Pizzichi, presidente del consiglio di amministrazione di Eutelia; Claudio Marcello Massa, amministratore di fatto di Agile e amministratore pro tempore di Omega; Marco Fenu, dirigente di Agile e tesoriere del gruppo Omega; Salvatore Cammalleri, amministratore unico e procuratore di Agile; Isacco Landi, consigliere di amministrazione di Eutelia. Tutti dovranno rispondere – a vario titolo – del reato di bancarotta fraudolenta in concorso. E’ sfuggito all’arresto, perche’ latitante a Dubai, l’ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi.

Ossia il “Capitano”, come era solito firmarsi quando scriveva sul blog aziendale, autore del raid di novembre scorso nella sede romana della societa’ quando, cappellino col teschio in testa e 15 vigilantes alle spalle, vi irruppe per cercare di cacciare i lavoratori che presidiavano l’azienda. Nell’occasione gli mancava il coltello stretto tra i denti, quello con il quale si era fatto invece raffigurare in una foto in Rete.

Ma i Landi, la famiglia che controlla l’azienda, erano gia’ da tempo nella bufera. Il 1 giugno scorso Eutelia spa era stata dichiarata insolvente dal tribunale di Arezzo, con la nomina dei commissari giudiziali Daniela Saitta, Francesca Pace e Gianluca Vidal. Contemporaneamente la Consob sospendeva il titolo dalla Borsa. Il 10 febbraio di quest’anno dalla Procura di Arezzo era stato richiesto il rinvio a giudizio per 15 persone, sei delle quali appartenenti alla famiglia Landi (Angiolo, Raimondo, Sauro, Alessandro, Samuele, Isacco) e alcuni loro collaboratori accusati di aver sottratto illecitamente circa 100 milioni di euro dalle casse di Eutelia. In effetti la procura di Arezzo si era attivata fin dal 2007 su un’ipotesi di falso in bilancio, appropriazione indebita, frode fiscale, con le indagini che diventano di dominio pubblico sin dal maggio 2008.

Evidentemente queste notizie venivano ignorate o trascurate dai vertici della Regione Molise. Perche’ nel dicembre 2008 la Giunta regionale, presieduta da Angelo Michele Iorio e presenti gli assessori Sandro Arco, Nicola Cavaliere, Angiolina Fusco, Franco Giorgio Marinelli, Luigi Velardi e Gianfranco Vitagliano, deliberava di prendere semplicemente atto del subentro di Eutelia quale mandataria del raggruppamento temporaneo costituito tra le imprese Buccivoice (molisana), Iasi, Aisoftware Tecnologie e Solutions, Engineering Sanita’ Enti Locali, al posto della Eda-Enterprise Digital Architects spa, nel frattempo fallita.

Contestualmente assegnava tramite la propria partecipata Molise Dati spa, nell’ambito della gestione del Sisr, il sistema informativo sanitario regionale, oltre 38 milioni di euro al netto di iva, di cui 26.550.000 per realizzare la “gestione unica del farmaco” destinati a Eutelia (lotto 2) ed euro 12.204.144 destinati a Buccivoice (lotto 3) per il “call center sanitario”. Da registrare come curiosa coincidenza, trattandosi presumibilmente d’un caso di omonimia con il presidente del Molise, il fatto che direttore generale di Eutelia nel 2008 fosse tale Andrea Iorio.

Inutilmente il consigliere di opposizione Massimo Romano, ex dipietrista e oggi presidente della nuova formazione regionale “Costruire democrazia”, in un’interrogazione del marzo 2009 chiedeva al presidente della Giunta di conoscere le procedure mediante le quali i servizi erano stati affidati a Eutelia. Certo i dubbi, leggendo la delibera, sorgono. Nell’atto si parla di stipula del contratto con l’impresa mandataria Eda Enterprise in data 29 dicembre 2005 a seguito di “gara esplorativa”. Il che lascerebbe supporre che si sia trattato di una “trattativa privata” e non gia’ di una regolare gara pubblica europea.

Eppure a svolgere il ruolo di presidente della commissione di gara per l’affidamento della fase uno del sistema informativo sanitario regionale, dopo la nomina diretta da parte di Molise Dati, veniva autorizzato l’ingegnere Riccardo Tamburro, responsabile del Servizio informativo sanitario della Regione Molise, la struttura incaricata di verificare gli interventi affidati a Molise Dati. Singolare valutazione di attivita’ ritenute non confliggenti. Oggi Tamburro e’ consigliere regionale di maggioranza, appartenente al gruppo dell’Alleanza di centro.
MOLISE DATI, DE CHE?
Nella sua interrogazione, la prima di una nutrita serie, il consigliere Romano, proprio riferendosi alla Molise Dati spa, societa’ partecipata per il 51% dalla Regione Molise e per il 49% da Infomolise srl, denunciava l’anomalia della configurazione della medesima «partecipata da privati, individuati senza gara pubblica, e nonostante cio’ affidataria di appalti pubblici regionali nonche’ talvolta soggetto attuatore di appalti e affidamenti pubblici». Per ribadire successivamente «la illegittima configurazione di Molise Dati come societa’ falsamente ed erroneamente qualificata in house, che per quanto priva di quei meccanismi di cosiddetto “controllo analogo” riceve annualmente decine di milioni di euro senza gara dalla Regione, dalla Asrem e da altri enti pubblici e subappalta servizi e forniture con procedure che quasi sempre sfuggono completamente al controllo democratico e alla trasparenza e molto spesso violano completamente la legge sui contratti pubblici che impongono, come e’ noto, il ricorso a procedure di evidenza pubblica».

Ma che Molise Dati non sia una societa’ in house lo ha riconosciuto di recente la stessa Regione. Quando nelle misure di inizio agosto per la razionalizzazione della spesa regionale ha previsto di acquisire «per completarne la configurazione di societa’ “in house providing”» la totalita’ delle quote oppure di cedere la sua partecipazione in toto. E se la societa’ non e’ mai stata in house sono, di conseguenza, ipotizzabili possibili profili di responsabilita’ degli amministratori e l’annullabilita’ delle assunzioni, forniture, servizi, appalti posti in essere in tutti questi anni?

Una serie di interrogativi sorgono anche sui risultati della “gestione unica del farmaco”, finalizzata al risparmio della spesa farmaceutica. Com’e’ possibile, c’e’ da chiedersi, che in sede di tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti finalizzati all’attuazione del Piano di rientro del disavanzo sanitario (la Regione Molise e’ commissariata), i ministeri dell’Economia e della Salute abbiano di recente bocciato questo servizio perche’ «non ci sono interventi sulla farmaceutica territoriale, mentre sulla farmaceutica ospedaliera i provvedimenti adottati sono stati valutati negativamente dall’Aifa (l’agenzia italiana del farmaco, ndr) in quanto non suscettibili di produrre adeguati risparmi»? E i milioni assegnati per risparmiare sulla spesa farmaceutica?

A meta’ luglio e’ un comunicato di Molise Dati a informare che la societa’ ha provveduto alla risoluzione contrattuale in danno a causa dell’inerzia di Eutelia, per affidare il progetto a «soggetti diversi», non meglio specificati nella nota, con la previsione, alquanto sibillina, che «se non nasceranno altri intoppi burocratici frapposti da terzi, il progetto sara’ completato entro la fine del 2010».
FIRMATO BELVISO
Il comunicato di Molise Dati e’ a cura del suo presidente e amministratore delegato, su nomina regionale, Mauro Belviso. Gia’ noto per essere stato, in assoluto, il primo dei consiglieri del presidente della Regione a decorrere dal 1 febbraio 2002, con un compenso di 53 mila euro annui, Belviso e’ anche direttore generale del consorzio per il Nucleo industriale di Isernia-Venafro. E, clamoroso esempio di commistione tra ruoli pubblici e ruoli privati, mandatario elettorale di Michele Iorio. E’ quello che, come viene commentato ironicamente, ha il compito di «gestire la “cassaforte” di Iorio in campagna elettorale, fare il giro per la raccolta fondi tra i privati finanziatori, pagare le tipografie, le cene, i collaboratori, sistemare gli impicci burocratici ed economici di comizi, buffet e camper vari».

Ma Eutelia era gia’ da tempo presente in Molise con una sua controllata, la Molisecom spa, costituita il 10 giugno 2004 – anche se sul sito aziendale si legge che nasce nel gennaio 2006 e nulla viene indicato relativamente alla sua rete e al profilo aziendale – dall’allora Plug it spa (cessata dal 18 gennaio 2005 e incorporata in Eutelia) e da Molise Dati. Con il 90% del capitale sociale posseduto dalla prima e il 10% dalla seconda: deliberato e sottoscritto 1.200.000, versato 300.000; la visura camerale segnala una differenza tra il capitale sociale dichiarato nell’elenco soci e quello dichiarato al registro imprese La Molisecom si forma inizialmente con la finalita’ di realizzare una rete regionale telefonica a banda larga wireless all’interno di una specifica misura del Por Molise 2000-2006, per poi dedicarsi alla vendita di servizi telefonici con prodotti per le aziende (distanza zero), per i privati (easycall e super free internet) e di call center, attualmente il core business della societa’.
I TRAFFICI DI MOLISECOM
A decorrere dal 2006 la Giunta regionale ha affidato a Molisecom il traffico telefonico e di telecomunicazioni di tutte le utenze regionali, immediatamente a seguito di una proposta economica ritenuta “molto conveniente”.
A parte le fondate polemiche sulle dichiarazioni recenti della societa’ di aver portato in oltre il 90% dei comuni molisani la connessione ad internet veloce, mentre i dati ufficiali evidenziano che circa un terzo della popolazione regionale e’ servito da una velocita’ di accesso ridotta, comprese le aree dei nuclei industriali, dubbi sono stati sollevati sul possesso in capo a Molisecom dei requisiti per la gestione di dati sensibili, quali utenze telefoniche e caselle di posta elettronica, per evitare un caso “Telecom-spioni” in salsa molisana.

Tanto piu’ che il presidente di Molisecom, Isacco Landi, e’ tra le persone arrestate il 7 luglio. Che fara’ ora la Regione Molise, partner in affari con i Landi? Riuscira’ a fugare i dubbi di una Molisecom inserita nei giochi societari e matrioske di Eutelia? E, soprattutto, riuscira’ ad allontanare i sospetti di una Molisecom che, frutto dell’albero Eutelia, potrebbe essere una societa’ di “comodo”, utile, come certi frullatori impazziti, per “sparare” lontano gli ingredienti?
Solo che in questa metafora “culinaria” le eventuali sostanze sparate lontano (magari verso noti e ignoti beneficiari, piu’ o meno occulti) sarebbero i soldi dei contribuenti molisani. Questi ultimi, come quasi sempre accade, nei panni di inconsapevoli polli. Siamo pero’ certi che gli interrogativi troveranno una risposta chiara e trasparente, senza dover ricorrere al famoso chef Vissani, o chi per lui.

Tratto da “La Voce delle Voci” di Settembre 2010

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