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ARMI/ La potente lobby italiana e l’ultimo regalo di Monti prima di “salire”

Tagli a scuole, ospedali, pensioni ed enti locali. La spending review ha sforbiciato tutto lasciando intatto il solo il mercato delle armi, che non conosce crisi, con un rialzo del 50% in 10 anni. Negli ultimi 5 anni, l’Italia ha venduto armi pari a 3,2 miliardi di dollari diventando il primo fornitore della Libia durante il regime di Gheddafi. Per vendere all’estero le aziende, prime fra tutti Finmeccanica e  Beretta, devono ricevere l’autorizzazione del Ministero della Difesa e l’appoggio economico di quelle che vengono definite banche ‘armate’ – tra queste anche il gruppo d’alleanza Bnp Paribas-Bnl e Unicredit. Tra gli ultimi colpi di coda del Governo Monti, il decreto n.227 passato sottobanco, in cui c’è la proroga per l’Italia di partecipare alle missioni internazionali e un piccolo taglio alle spese, del tutto fittizio.

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