Bail In da gennaio 2016, l’Europa impone il prelievo forzoso: ecco come difendersi

Mario Draghi tra prelievo forzoso e bail in

Dal 1° gennaio 2016, come conferma l’Ansa, il vostro conto corrente potrà essere soggetto ad un prelievo forzoso imposto dall’Unione Europeo sotto la formula del Bail In: ecco la guida, realizzata da Libero, su come difendersi e proteggere i vostri soldi.

L’accordo europeo sul bail-in è stato firmato nel giugno del 2013, dopo il salvataggio di Cipro. L’Italia ha recepito a luglio la Direttiva che diventerà operativa dal gennaio del 2016. Per i correntisti la novità sono rilevanti: viene introdotta la “compartecipazione” – nel caso di un dissesto – dei correntisti e degli investitori per pagare parte del debito e quindi evitare il fallimento. Ignazio Visco ha avvisato banchieri e correntisti: le nuove regole «non consentono d’ora in poi il salvataggio di una banca senza un sacrificio significativo da parte dei suoi creditori». Solo in un secondo momento potrà intervenire lo Stato (bail-out). Ecco un vademecum per evitare di restare “bruciati”.

Cosa rischio a lasciare i miei soldi in banca, sul conto o investiti?

I depositi fino a 100.000 euro, sono protetti dal Fondo di garanzia dei depositi, ed esclusi dal rischio di bail-in. Questa forma di protezione tutela le somme detenute sul conto corrente o in un libretto di deposito e i certificati di deposito coperti dal Fondo di garanzia; non riguarda, invece, altre forme di impiego del risparmio, quali le obbligazioni emesse.

In caso di bail-in che succederà ai depositi che superano i 100.000 euro?

La parte che supera i 100.000 euro, i depositi delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese riceveranno un “trattamento preferenziale”. Ma la direttiva europea – spiegano la Banca d’Italia e la nota esplicativa dell’Abi diffusa ieri – prevede che questa tipologia di creditori potranno dover «sopportare un sacrificio solo nel caso in cui il bail-in di tutti gli strumenti con un grado di protezione minore nella gerarchia fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite e a ripristinare un livello adeguato di capitale».

Sono previste eccezioni?

I depositi al dettaglio «eccedenti i 100.000 euro possono essere esclusi dal bail-in in via discrezionale, al fine di evitare il rischio di contagio e preservare la stabilità finanziaria a condizione che il bail-in sia stato applicato ad almeno l’8% del totale delle passività della banca».

Quando scatterà la compartecipazione al rischio?

In Italia l’applicazione del bail-in è prevista a partire dal primo gennaio 2016.

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