Pil regionale. I numeri non mentono, l’Italia è tra le più povere d’Europa

Lo dicono i dati Eurostat. Le regioni d’Italia sono tra le più povere d’Europa. Il calcolo è stato effettuato sul prodotto interno lordo a parità  di potere d’acquisto. E che tengono conto del differenziale dei prezzi tra gli Stati membri e rendono pertanto possibili confronti più accurati.I dati principali sono stati pubblicati e curati dall’associazione Openpolis. Ne viene fuori un quadro sconcertante. La prima regione italiana è la Provincia autonoma di Bolzano con un pil pro capite di 35.600 euro l’anno. Che tra le Europee è solo al 21esimo posto. Lontane dalla media europea le cinque regioni meridionali.

 

LE PRIME DIECI REGIONI EUROPEE SONO LONTANE DALL’ITALIA

Guardiamo la differenza con le prime dieci regioni d’Europa: al primo posto troviamo la inglese Inner London con 80.300 euro, medaglia d’argento per Lussemburgo con 65.200 euro, e il bronzo se lo aggiudica la Regione di Bruxelles con 54.700 euro. Nei primi due casi il Pil è più del doppio di quello alto atesino.

Al quarto posto c’è la regione tedesca di Hambourg con 49.600 euro seguita da Ile de France nei pressi della capitale parigina con 44.200. C’è poi l’Isle di Gronigen appartenente all’Olanda che arriva a 44.100 euro l’anno. Al settimo posto addirittura la Slovacchia con la regione di Bratislava che totalizza 43.100 euro seguita dalla Ceca Praga con 42.200 euro. C’è poi la svedese Stoccolma che totalizza 41.100 e decimo posto per la regione austriaca di Vienna con 40.300 euro.

LE REGIONI DEL NORD HANNO IL PIL AL + 25% RISPETTO ALLA MEDIA UE

La provincia di Bolzano è molto lontana: infatti arriva appena al 21esimo posto. Insieme alle altre regioni del Nord Italia fa parte di quei territorio regionali che, stando ai dati Eurostat riesce a entrare nella rosa del livello Nuts 2.  La Valle d’Aosta è la seconda italiana con un Pil di 32.400 euro. Nel computo del totale però è solo 28esima. Segue al 30esimo posto la Lombarda con un livello di Pil pro capite di 32.400 euro. Al 45esimo posto l’Emilia Romagna con 29.800 euro e 47esimo il Trentino con 29.700 euro.

E’ visibile a occhio nudo che le loro condizioni sono nettamente inferiori a quelle delle prime piazze in Europa. Tuttavia si tratta di regioni ancora per così dire “fortunate”. Infatti il loro Pil pro capite supera di almeno il 25% quello della media Ue 27. Insieme alle regioni settentrionali italiane si piazzano anche nella Germania meridionale, in prossimità di grandi città della Germania occidentale, nel nord della Spagna, nell’Austria occidentale, comprese varie regioni dei Paesi Bassi, la regione di Anversa in Belgio, la regione insulare Åland (Finlandia), la parte più settentrionale della Svezia e la regione North Eastern Scotland (nel Regno Unito).

IL SUD PEGGIO DELLE REGIONI DELLE CAPITALI DELL’EST EUROPEO

E le regioni in cui sono ubicate le capitali di Ungheria, Polonia e Slovenia sono le sole altre regioni di Stati membri che hanno aderito all’UE nel 2004 o nel 2007 a registrare un PIL pro capite (in SPA) pari o superiore alla media UE-27.

E le regioni del meridione d’Italia? Sono tutte al di sotto della media Ue del 25% Questo significa un Pil inferiore ai 20mila euro annui.

 Chi è in compagnia di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia? Si tratta di 68 regioni di cui 25 nei paesi membri dell’Ue 15. In Grecia (sette regioni), in Francia (tre regioni), Portogallo (tre regioni), Regno Unito (due regioni) e Spagna (la regione Extremadura). Le restanti 43 sono regioni appartenenti agli Stati membri che hanno aderito all’UE nel 2004 o nel 2007.

In tutti questi 12 Stati membri, fatta eccezione per Cipro e Malta, almeno una regione si colloca al di sotto di questo livello. Tra queste regioni, ventidue – situate in Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia – sono regioni con un PIL pro capite medio inferiore al 50 % della media UE-27. Circa 38,4 milioni di persone, pari al 7,7 % della popolazione UE-27, vivono nelle 22 regioni con un PIL pro capite inferiore al 50 % della media UE-27.

La più povera è la regione del Severozapaden in Bulgaria con 6.500 euro Pil pro capite annuo. L’Italia è quindi più vicina alla povertà che alla ricchezza. Quattro milioni di persone infatti vivono nella povertà più assoluta e hanno bisogno di assistenza per mangiare. 

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