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La corruzione italiana arriva nei Simpson, così la nostra immagine riflessa all’estero

La nota serie a cartoni animati de I Simpson lancia una frecciatina anche all’Italia. “Questa scuola è più corrotta del parlamento italiano” è stata l’accusa rivolta dal giornalista Kent Brockman al preside Skinner.

 

L’Italia torna sui Simpson. Questa volta però non grazie alle bellezze locali e ai prodotti all’avanguardia nostrani, come quando la famiglia gialla più famosa al mondo venne a recuperare una Lamborgotti; né per ricordare le lontane origini toscane di Milhouse.

E neppure per qualche ricordo del passato di Luigi, il pizzaiolo, o di Tony Ciccione, il mafioso.

No, questa volta l’Italia viene citata in maniera molto negativa quando il giornalista Kent Brockman si presenta nell’ufficio del preside della scuola elementare Skinner per un’inchiesta. Grazie a delle telecamere nascoste, il volto noto della televisione di Springfield ha dimostrato come nelle classi si copiasse durante i compiti in classe, al punto da accusare l’istituto con chiare parole: “Questa scuola è più corrotta del parlamento italiano”.

Insomma, l’Italia a volte fa capolino nelle serie televisive d’oltreoceano e non sempre in maniera onorevole. Negli ultimi tempi diversi sono stati i riferimenti fatti al Belpaese: oltre a I Simpson anche Scandal, How I Met Your Mother, New Girl, per citarne alcuni, dove il più delle volte a essere chiamato in causa è addirittura l’ex premier Silvio Berlusconi.

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