Ma l’alternativa dov’è?

I candidati alle primarie discutono di molti temi anche in modo interessante, ma la vera alternativa sui temi importanti non c’è.

 

di Giacomo Cangi

L’incontro fra i candidati alle primarie del centro-sinistra non mi é piaciuto per vari motivi. Innanzitutto per l’atmosfera alla “volemose bene“: nessuno ha attaccato gli altri candidati per i punti deboli del suo programma o per le cose che non hanno fatto quando hanno potuto. Se io mi candido alle primarie é perché penso di essere diverso e di avere proposte diverse dagli altri. Invece niente, tutti più o meno a guardare allo specchio quanto sono belli.

E poi, come ha denunciato anche Roberto Saviano, non si é parlato di tematiche importanti come la lotta alla criminalità organizzata e come riorganizzare un sistema giudiziario che sta andando a rotoli.

Nessuno ha proposto un vero cambiamento della società e del nostro modo di vivere, che é alla base della crisi. Nessuno ha osato mettere in discussione il sistema produci-consuma-crepa.

La crescita è un dogma che, per definizione, non va discusso. Ma come disse Kenneth Boulding: “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito é un folle oppure un economista”. Le materie prime un pò per volta stanno finendo tutte, i mercati sono saturi. Ma niente, bisogna stimolare i consumi per aumentare la produzione. Una follia pazzesca perché vuole dire che non si produce per soddisfare un bisogno dell’uomo ma si produce per produrre ancora di più. Di fatto al centro di questo folle sistema vi é la crescita, il profitto. L’uomo non si sa dove sia. Anzi, si sa: é al servizio della crescita. Non é l’economia che aiuta l’uomo a vivere ma é l’uomo che aiuta l’economia a crescere sempre di più.

Quindi bisogna lavorare di più e magari anche a salari più bassi perché sennò non si é competitivi con gli altri paesi. Non é un caso che l’uomo moderno sia angosciato, stressato e frustrato, oltre che malato. Sarà un caso che negli Stati Uniti, il paese in cui questo modello è nato e si é formato più fortemente, dal 1988 al 2011 l’uso degli antidepressivi è salito alle stelle arrivano al + 400 per cento  ? E in Italia non é che stiamo meglio: il consumo di farmaci antidepressivi é salito del 310% dal 2000 al 2008. Anche dal punto di vista puramente economico non é che questo modello abbia portato a chissà quali risultati: sempre negli Stati Uniti un bambino su quarantacinque, pari a 1,6 milioni in tutto il paese, non ha una casa e per sopravvivere deve ricorrere ad alloggi di fortuna. Negli ultimi quattro anni la cifra é cresciuta del 33 per cento. Il 42 per cento di loro ha meno di sei anni. Nel 2010 i poveri negli Stati Uniti erano 46,2 milioni, il 15,1% della popolazione (era il 14,3% nel 2009).

Nessuno ha messo nemmeno in discussione la globalizzazione, cioè l’imposizione del nostro sistema a tutti quelli che non ci stanno, con le buone o con le cattive. Peccato che così il collasso del sistema può al massimo essere posticipato, ma non evitato. Perché si arriverà in un momento in cui si produrrà per produrre ancora di più per dei consumatori che, a meno che non si trova vista su Marte, non ci sono.

Questa centralità della crescita e del profitto, e quindi del denaro, ha fatto venir meno il primato della politica. Noi possiamo votare ed eleggere chi ci pare, ma i governanti dipendono dal denaro e quindi da chi glielo fornisce. E quest’ultimi non sono certo votati dai cittadini.

Loading...