AMIANTO, CALABRIA/ Antonella Politano racconta della centrale che procurava cancro e morte

Dal 1984 fino al 2000 muoiono in sei nella famiglia Politano. Vivevano a Paola, in Calabria. Unica superstite è Antonella che ha assistito inerme all’avvelenamento lento e quotidiano della famiglia e altri abitanti in via dei Giardini. Dall’alto – secondo Antonella Politano – qualcuno sapeva che l’Azienda di Stato per i Servizi Telefonici aveva materiali tossici-nocivi e se ne conosceva la pericolosità. A conti fatti, quella centrale avrebbe ucciso circa 200 persone della zona, tutti colpite dal cancro. Antonella con coraggio continua a vivere lì, dove ormai sono morti quasi tutti e da sola ha cominciato la sua battaglia legale. Ad oggi, dopo lo smaltimento e la bonifica avvenuta in seguito alle sue continue sollecitazioni, l’ex azienda di Stato è diventata sede delle Poste italiane di Paola.

 

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