Che non fosse tutta colpa della camorra, era ormai chiaro. La Terra dei fuochi e i campi agricoli ingravidati dai liquidi infetti, che minacciano colture e falde acquifere, sono il frutto malato di un mix micidiale di criminalità organizzata, affarismo straccione e, per dirla col procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, di «inciviltà, malcostume e disprezzo della cosa pubblica».