Una curia milionaria, quella di Bologna, che “ingrassa” e diventa proprietaria di una multinazionale

La Chiesa è milionaria ma fare una stima finanziaria precisa è impossibile soprattutto perché i bilanci delle curie non sono consultabili. Guadagni che, secondo la denuncia dell’Uaar, arrivano dal pubblico e dal privato attraverso l’esenzione Imu ed Irpef, benefici statali, l’8 per mille e tante altre voci. Ricchissima anche la Chiesa di Bologna, che possiede edifici, casolari, garage, box e negozi, guadagnando dagli affitti soprattutto perché proprietaria di molti locali commerciali in centro città. Solo il Comune di Bologna ogni anno sborsa alla curia mezzo milione di euro. A queste enorme proprietà religiose arriva l’ultimo regalo: la donazione della Faac – la multinazionale leader di cancelli automatici – che conta un fatturato di 240 milioni di euro e mille dipendenti. E così lievita il ‘grasso’ conto bancario della Chiesa, che si ritrova 14 milioni e 520 mila euro in saccoccia.

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