Gli scandali nella Croce Rossa Italiana non finiscono mai e stavolta continuano le denunce della Corte dei Conti.Disagi e deficit economici indeboliscono ancora di più il più importante Ente umanitario: la CRI ha un buco economico di quasi 14 milioni di euro; non ha la capacità interna di controllare la contabilità; non esiste una tesoreria unica a cui attingere denaro in modo vigilato e le commissioni hanno troppa autonomia. Un sistema ‘anarchico’ che, oltre ai scandali del passato, crea troppe lacune economiche. E così la Croce Rossa si avvia alla privatizzazione.