Tanti sono i punti di domanda sul MES (il Meccanismo europeo che obbligherà l’Italia a versare oltre 125 miliardi nei prossimi cinque anni). E certamente l’atteggiamento del governo Monti non aiuta a dissimularli: nonostante infatti fosse stato deciso che le nomine per il consiglio dei governatori e per il cda del MES sarebbero state condivise con il Parlamento, alla fine Monti & co. hanno deciso per una scelta d’imperio e arbitraria. Senza coinvolgere minimamente Camera e Senato, senza “attivare un procedimento di verifica parlamentare sui criteri di scelta e sui curriculum dei membri”, è stato nominato – peraltro per entrambi gli incarichi – Vincenzo La Via, attuale direttore generale del tesoro (incarico che fu di Grilli), ex Banca Intesa (la ex banca di Passera) ed ex direttore finanziario della Banca Mondiale. Il Parlamento non esiste.