Questo è quanto emerge dalla relazione di controllo della Corte dei Conti sulla “Gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata”. Il settore edilizio “è il più aggredito” poiché “permette di investire e riciclare somme ingenti con una certa facilità”. Il campo immobiliare “fa da sponda naturale agli investimenti nelle costruzioni, creando una rete che va dalla produzione alla vendita del bene”. Ma la malavita organizzata non di ferma qui: punta anche sul commercio…