Se la prima parte dell’inchiesta riferiva provvedimenti del Governo Berlusconi, bocciati dalla relazione di controllo della Corte dei Conti, in cui emerge che il settore nel quale le attività mafiose investono maggiormente è l’abusivismo edilizio, in questa seconda parte gli scenari si allargano e invadono il Nord del Paese, Veneto e Lombardia in particolare, dove le mafie prosperano.