FINMECCANICA/ Affari con dittature e Paesi in guerra: il 18% delle azioni in mano a banche e società Usa

Quello che è riuscito a fare Giuseppe Orsi in meno di due anni è a tratti impressionante. L’inchiesta giudiziaria che ha portato, pochi giorni fa, al suo arresto ha rivelato come l’azienda pubblica sia stata un bancomat per il sistema di corruzione della politica italiana. Ma dietro la gestione Orsi non c’è solo questo: è proprio dal 2011 che Finmeccanica ha intrapreso un’aggressiva linea economico-militare (come vedremo, soprattutto con Paesi in guerra come Israele e Algeria, o dittatoriali come l’Arabia Saudita e la Siria). Sono infatti aumentati tutti i contratti di esportazione rispetto agli anni passati, sebbene l’azienda sia in pesante rosso. Senza dimenticare i tanti accordi di produzione di materiali d’armamento con gli Stati Uniti che stanno determinando una militarizzazione americana per la più grande holding pubblica italiana: già oggi circa il 18% della holding italiana è in mano a banche e società Usa.

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