La più in voga del momento è Vedrò, fondazione guidata da politici, che non è tenuta alla trasparenza sui contributi che riceve. Quel che più sconcerta è che al suo interno siedono e si incontrano, con una certa frequenza, tanti membri del Governo Letta. Anzi: premier e vicepremier sono i due fari di Vedrò. Nell’inchiesta pubblicata da Altreconomia viene fuori un elenco di oltre 40 “fondazioni politiche” – da Vedrò ad Aspen, passando per Nuova Italia e Italianieuropei, fino a Symbola, Astrid e consorelle – al cui interno si incrociano nomi e interessi che poi vediamo puntualmente rappresentati nei vari governi che si alternano alla guida del Paese. Il dubbio, sempre più forte, è che la democrazia rappresentativa abbia oramai lasciato il passo ad un regime tecnocratico dove le élites si incontrano e decidono non in Parlamento ma nelle segrete stanze dei cosiddetti “think tank”. Ecco i segreti delle fondazioni che governano l’Italia.