I messaggi in codice del (finto?) pentito Carmine Schiavone: “Ministri più colpevoli di me.”

Collaboratore di giustizia dal 93’, dalla stagione del trapasso tra Prima e Seconda repubblica, all’alba della Terza decide di rinnegare tutto, visto che “lo Stato ci ha abbandonati” e che “la mafia esisterà sempre visto che in ballo ci sono troppi interessi”. E lancia messaggi in codice che sembrano i classici avvertimenti mafiosi: “Noi abbiamo sparato, ma i ministri, i carabinieri, i magistrati, i poliziotti sono più responsabili di me perché hanno permesso questo.” A qualcuno staranno fischiando le orecchie.

È necessaria l’iscrizione

You must be a member to access this content.

Visualizza i livelli d’iscrizione

Already a member? Accedi