Tantissime persone si dedicano al fai da te e possiedono attrezzi e utensili di ogni genere, marca e tipologia.
Ma gli attrezzi per l’hobbista sono realmente uguali a quelli che l’idraulico, il muratore, il meccanico o l’elettricista usano quotidianamente?
In realtà no, perché i professionisti necessitano di caratteristiche di primordine, in qualsiasi attrezzo di uso quotidiano.
Diverse caratteristiche, un’ampia scelta
Tra le principali differenze tra gli attrezzi per i professionisti e quelli degli hobbisti troviamo sicuramente la varietà.
I prodotti top di gamma offerti nei negozi di fai da te sono simili a quelli per i professionisti, i quali devono essere robusti, maneggevoli e durevoli nel tempo.
Però è importante considerare che i professionisti necessitano di attrezzi perfettamente adatti allo scopo per cui li si utilizza. Per questo la varietà in ambito professionale è molto più ampia rispetto a quella dell’ambito hobbistico.
Basta solo pensare alle chiavi inglesi per professionisti: la gamma disponibile in commercio comprende anche chiavi a cricchetto, chiavi combinate, snodate o poligonali, di tutte le misure possibili e immaginabili. I
n questo modo qualsiasi professionista può predisporre un set di chiavi per ogni utilizzo, robuste e resistenti nel tempo.
Una questione di materiali
La gran parte degli attrezzi per il lavoro sono in acciaio inossidabile.
Quelli pensati, progettati e prodotti per uso professionale sono in genere in acciaio al cromo vanadio, che non si deforma con il passare degli anni.
Si aggiungono poi impugnature ergonomiche, così come caratteristiche che aiutano a svolgere al meglio la propria attività.
Infatti se l’hobbista si può trovare solo occasionalmente a serrare un bullone o a svitare una vite, il professionista svolge queste attività anche per molte ore di seguito.
È quindi molto importante che gli attrezzi che usa lo coadiuvino al meglio, rendendo l’attività più leggera.
Una questione di tecnologie
Se dagli attrezzi ci si sposta verso accessori azionati elettricamente o che comunque necessitano di un certo sforzo per il loro utilizzo, in ambito professionale spesso si sfruttano tecnologie che l’hobbista può non considerare.
Una rivettatrice elettrica o ad aria compressa è un esempio di attrezzo che l’hobbista difficilmente possiede, mentre per un professionista può essere la normalità.
In particolare gli attrezzi ad aria compressa sono quelli che più spesso si sfruttano in ambito professionale, mentre in ambito hobbistico sono molto meno diffusi.
L’uso dell’aria compressa facilita il compito a chi svolge un’attività a lungo, rendendolo molto più leggero.
Si pensi al carpentiere che deve inchiodare tra loro moltissime strutture in legno, al tappezziere o al muratore: con un attrezzo ad aria compressa la forza da imprimere ad ogni applicazione di un elemento di giunzione è minima e riduce drasticamente la fatica dell’operatore.
Una questione di durata
Materiali, progettazione e l’uso di particolari tecnologie sono tutti elementi che consentono di offrire attrezzi professionali di lunga durata, che mantengono la propria funzionalità negli anni, evitando al professionista di dover riacquistare nuovi attrezzi con eccessiva frequenza.
A conti fatti si tratta anche di un buon investimento sostenibile, anche per quanto riguarda il tempo impiegato per la scelta e l’acquisto di attrezzi di ogni genere.