Terremoti? Alluvioni? Cataclismi? Si spera che durante il 2013 non accada nulla di tutto questo perché la Protezione Civile, stando al bilancio di previsione, non avrà soldi per poter intervenire. Sono spaventosi i tagli a cui il governo Monti – come ultimo regalo prima delle elezioni di fine febbraio – ha sottoposto il dipartimento. Basti pensare che soltanto le spese obbligatorie per gli stipendi del personale in servizio sono insufficienti per circa 25 milioni di euro. E poi tagli colossali alle convenzioni con istituti di ricerca e università, dimezzato il fondo per le organizzazioni di volontariato. Il risultato è che l’assoluta mancanza di risorse ha portato a bloccare nei giorni scorsi la dichiarazione dello stato di emergenza a seguito degli eventi alluvionali in Umbria del novembre 2012 che avrebbe richiesto l’esborso di 7 milioni di euro e che analoga situazione rischia di verificarsi anche in Emilia Romagna, Marche, Liguria e Veneto.