Youtube a pagamento, incubo o realtà? Ecco le clamorose novità

Youtube a pagamento?

Youtube a pagamento?

Youtube a pagamento? Un incubo per molti ma una realtà che va consolidandosi, secondo gli accordi presi dalle major di Hollywood con il Gigante dei video online. Ecco le clamorose novità.

Partiamo dalla fonte ufficiale della notizia, che in questi casi fa sempre la differenza tra una bufala estiva e uno scoop in piena regola.

L’Ansa riporta alcune indiscrezioni di Reuters, secondo cui “Youtube accelera sui contenuti a pagamento” e “avrebbe intrapreso un nuovo giro di consultazioni con le major di Hollywood e con gli artisti indipendenti per produrre anche programmi.”

Stando a quanto riportato dalla Reuters, “Youtube potrebbe offrire tra 1 e 3 milioni di dollari per produrre una serie di programmi e anche contribuire al marketing. La popolare piattaforma sarebbe interessata a video della durata inferiore a 30 minuti, un format adatto per il web sul quale ha già investito Amazon.”

La novità non è assoluta, visto che già nel 2001 “YouTube aveva stanziato circa cento milioni di dollari per un centinaio di canali tematici”, che ora – racconta un rappresentante dell’azienda – “sono in cima alle classifiche di audience con oltre il 2% di iscritti per ogni canale“. 

Il futuro dei video in streaming, sempre più orientato verso i mobile, potrebbe diventare a pagamento, seguendo l’esempio di successo di Netflix. Per la gioia delle majors.

A resistere, come l’ultimo giapponese contro gli americani, sono i pirati del web, che permettono a migliaia di persone ogni giorno di usufruire di contenuti gratuiti anziché a pagamento. Fino ad oggi Youtube era sempre rimasto fuori dai servizi piratati ma è del tutto evidente che la situazione sta cambiando e, siamo pronti a giurarci, le contromisure verranno prese al più presto.

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