Fifa o Pes ricomincia la sfida. Ecco tutte le principali differenze. Chi vincerà?

fifa o pes

Sarebbe come decidere tra la pasta e la pizza, tra il mare e la montagna. Ai nostri connazionali basta vedere un pallone per appassionarsi. Se poi nel videogames ci inserisci la sua squadra del cuore è la fine. Non si stacca più dalla consolle.

 

E’ come una partita dei mondiali. Questa volta però si gioca comodamente in poltrona. E la sfida si chiama Fifa contro Pro Evolution Soccer, i videogame di calcio più amati dagli italiani. La scelta è soprattutto di campo. Perché, come riporta Repubblica, si tratta di “un derby tra due culture differenti per due modi diversi di vedere il pallone”,

Fifa è dell’americana Electronic Arts. Il suo gioco riguarda centinaia di squadre su licenza e un’atmosfera da diretta Tv della finale di Champions. Pro Evolution Soccer riporta invece l’interpretazione del calcio dei giapponesi di Konami. Più concreti e concentrati sul campo. Gli americani a forza di novità esclusive e uno stile di gioco sempre più realistico sono al primo posto nei videogame. I giapponesi si trovano invece a dover rincorrere dopo che per anni è stata dominatrice del mercato. Electronic Arts ha vinto su tutti per l’ultimo contratto che ha strappato: l’inserimento di Lionel Messi nei suoi videogames.

I giapponesi però non si arrendono: pro Evolution soccer 2014 è arrivato nei negozi in queste ore. Una settimana prima del rivale. La novità è il nuovo motore grafico Fox Engine.

 “Siamo ripartiti da zero –  racconta Jon Murphy, Producer del gioco – Abbiamo imparato dai nostri errori. Il nuovo motore grafico non è importante solo perché migliora l’estetica, ma anche perché ci permette di creare una simulazione più realistica.  Ad esempio, c’è un nuovo sistema di animazioni che calcola il movimento da effettuare in base al peso, all’altezza e all’abilità del giocatore. E, se si tratta di una superstar come Cristiano Ronaldo o Mario Balotelli, ne ricrea anche le movenze tipiche, comprese esultanze più o meno eleganti. Non solo, grazie al nuovo sistema possiamo gestire i contrasti con molta più precisione: ora il risultato dipende unicamente dalla vostra abilità e dalle caratteristiche fisiche dei giocatori coinvolti. Ovvio che un difensore alto avrà spesso la meglio su Messi nei cross, ad esempio”.

Migliorie, che sul campo si traducono in un gioco diverso, strategico e con un ritmo più compassato. Si può ragionare e pianificare al meglio ogni azione. La parte difensiva risulta più immediata rispetto alla concorrenza americana. E dopo un veloce apprendistato iniziale, anche i principianti possono costruire azioni come quelle del Napoli di Maradona o di Higuain. Sul campo Pes 2014 è davvero cambiato tutto in meglio.

“Abbiamo stravolto il modo in cui il gioco “pensa” – ha continuato Murphy –  Prima partiva dal giocatore, ora tutto è incentrato sul pallone, il cui movimento per la prima volta è del tutto indipendente dai calciatori. Questo ha un effetto decisivo sullo stile di gioco. Sarà un’esperienza nuova, anche per gli appassionati storici della serie. Abbiamo preso dei rischi, ma siamo sicuri che sia la strada giusta da seguire. Siamo solo all’inizio. Abbiamo anche deciso di spostare parte dello sviluppo in Europa, abbiamo aumentato gli investimenti e stiamo cercando di trattare per ottenere più licenze. I risultati li vedrete molto presto”, assicura. Presto però non significa subito: dal punto di vista di modalità e licenze disponibili, FIFA rimane su un altro pianeta. Per PES ci sono le licenze ufficiali di Champions League ed Europa League, Copa Libertadores e Copa Sudamericana, più la Champions League asiatica. Per i campionati, dovrete accontentarvi di otto tornei nazionali. C’è l’Italia, anche se senza il logo Serie A Tim, ma ci sono assenze importanti come la Premier League inglese, presente ma con nomi delle squadre inventati”.

Fifa risponde con oltre trenta stadi, trentatrè campionati su licenzia, tra cui anche quelli della Serie A e B italiana. Ci sono però anche quelli meno blasonati come il calcio sudcoreano o norvegese. Insieme a tutte le squadre nazionali più importanti. Ci sono le colonne sonore di tutte le squadre nazionali più importanti con i brani di Vampire Weekend, Miles Kane, Nine Inch Nails, Bloc Party ed Empire of the Sun. Un nuovo motore grafico pensato per la prossima generazione di console. FIFA 14 si presenta così all’ennesima sfida con Pro Evolution Soccer.  Ci sarà anche una campagna marketing aggressiva, che ha già coinvolto diverse star: da Stephan El Sharawy, che andrà sulla copertina del gioco insieme a Messi, ad altri calciatori come Bale del Real Madrid, il giocatore più costoso della storia. “Per il 2014 abbiamo raddoppiato gli sforzi. FIFA non solo uscirà sulle console attuali, ma sarà disponibile al lancio anche di Xbox One e PlayStation 4 –  dichiara entusiasta David Rutter, produttore esecutivo di FIFA – Quest’anno abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva, in particolare sui contrasti. Il nostro obiettivo è stato quello di velocizzare il ritmo delle azioni, rendere tutto più fluido”.

Si tratta di piccoli miglioramenti per un titolo che, pad alla mano, ha un bilanciamento davvero invidiabile. Il sistema di controllo, rispetto a Pes, è più complicato.

Fuori dal campo non mancano novità. Come l’introduzione delle leggende del passato, in esclusiva però per la versione Xbox: giocatori come Ruud Gullit, Gianfranco Zola, Marco Van Basten o Filippo Inzaghi, senza dimenticare il campionissimo Pelè.

“Vogliamo permettere agli appassionatidi creare la squadra dei loro sogni- spiega Rutter – E magari affrontare una stagione via internet insieme a un amico, giocando in due per la stessa squadra. Uno potrebbe essere Paolo Maldini, l’altro Fabio Cannavaro. Sarebbe una bella coppia in difesa, no?”.

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