Aereomobil 2.5, arriva l’auto che può volare

arriva lauto che può volare

L’Aeromobil 2.5, invenzione dello slovacco Stefan Klein, può viaggiare sia in strada che nei cieli.

 

La tecnologia fa grandi passi in avanti, diventando sempre più all’avanguardia. L’ultima frontiera è l’invenzione dell’Aeromobil 2.5, del designer slovacco Stefan Klein. Si tratta, questa, di un’auto dal peso di 450 kg che può sia correre in strada che volare.

La nuova vettura utilizza un telaio in metallo, una carrozzeria in fibra di carbonio e un motore Rotax 912 da 80 Cv – uno dei più diffusi nel settore degli ultraleggeri – che può spingerla su asfalto fino a 160 km/h e farla volare a 200 km/h, naturalmente dopo aver rimesso in posizione le ali che, nel traffico, restano ripiegate contro i lati della carrozzeria.

In genere la classificazione degli aeromobili viene effettuata principalmente in base al tipo di sostentazione aerodinamica sviluppata e, in secondo ordine, in base al tipo di propulsione utilizzata.

L’Aeromobil 2.5, nello specifico, possiede un motore che utilizza le forze di reazione esercitate dall’atmosfera circostante per permetterne il movimento in volo. Certamente l’uomo abituato a guidare veicoli completamente differenti e più comuni potrà impiegare molto tempo prima di abituarsi questo tipo di vetture evolute, soprattutto tecnologicamente.

L’evoluzione riguarderà anche l’ambiente: le “driving planes” infatti sono ecologiche, a impatto zero, e permetteranno al guidatore di risparmiare il denaro che normalmente si usa per rifornire di gasolio o benzina la propria auto. Non ugualmente soddisfatti saranno i benzinai, che, ovviamente, si troveranno a perdere guadagni.

Ma non è solo il risparmio di soldi ad affascinare: le auto volanti, infatti, permetteranno di risparmiare anche tempo, quello che si spreca restando intasati del traffico: volando, infatti, si eviterebbero facilmente le code e, di conseguenza, i problemi legati ad uno stato di stress conseguente ad uno stile di vita comandato dalla fretta, che può portare a gravi complicazioni.

Resterà solo una scomodità: essendo auto progettate per il volo, non sarà possibile posteggiarle come le comuni automobili.

Ormai l’auto, per i tempi che corrono è quasi un lusso, ma, al tempo stesso, il non averla implica forti disagi: se non si possiede un’auto, infatti, si è costretti ad una continua corsa contro il tempo per arrivare a lavorare, per prendere il bus e via discorrendo. Il fatto che case automobilistiche fabbrichino vetture sempre più particolari e innovative è un grande progresso. Non si può certo dire la stessa cosa del successo di queste vetture. Causa, appunto, il prezzo.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.