2013, ecco i migliori videogiochi dell’anno

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Quali sono stati i migliori giochi per computer di questo 2013? Una bella sfida che ha visto tutta una serie di uscite, novità o grandi saghe, appassionare milioni e milioni di videogiocatori.

 

Che 2013 è stato nel mondo dei videogiochi? Tra novità e grandi ritorni sono stati trecentosessantacinque giorni di grandi emozioni. Al punto che stilare una classifica dei migliori titoli usciti è praticamente impossibile, anche solo limitandosi all’ambito dei personal computer, così da togliersi dall’imbarazzo di dover fare i conti con il tanto atteso e acclamato Grand Theft Auto 5 o con l’amato Metal Gear Rising – Revengeance. Escludiamo anche l’ottimo Beyond – Due Anime e, per fortuna, quello che ha tutte le carte in regola per essere il gioco dell’anno The Last of Us. Tutti limitati al solo mercato delle consolle.

Resta però ancora un gigantesco margine di lavoro che non accontenterà nessuno, vuoi perché vi sono tanti titoli tra loro differenti, di generi talmente opposti e caratterizzati da tematiche o da gameplay così diversi che è impossibile anche solo accostarli, vuoi perché, si sa, i gusti sono quantomai personali. E allora invece di una classifica classica vediamo solo quali sono stati i titoli più attesi e più apprezzati di quest’anno, il top di gamma che però, in mezzo a una spietata concorrenza, vede anche grandi assenti, come il nuovo Splinter Cell di casa Ubisoft.

Partiamo con i titoli di guerra, quelli capaci di prendere un giocatore e catapultarlo su un fronte caotico dove la vita di un soldato virtuale dura secondi o, se particolarmente bravo, minuti. Un campo dove si scontrano i due blockbuster del genere: da una parte Call of Duty – Ghosts di Activision, dall’altra Battlefield 4 di Electronic Arts. Per quanto genere e tematiche siano simili tra loro, i due giochi si approcciano alla realtà ludica in modo nettamente differente: il primo dando risalto all’azione del singolo, il secondo all’interazione con i mezzi da guerra. Due realtà differenti che è difficile paragonare tra loro e che schierano in campo fan accaniti che prediligono l’uno o l’altro a seconda del proprio approccio al gioco. Impossibile inserire qui un buon paragone tra le due realtà, che si mostrano discordi già a partire solo dall’interfaccia introduttiva: decidere quale sia migliore tra i due giochi alla fin fine sembra impossibile e dipendente semplicemente dai gusti del singolo.

Così come sembra essere impossibile fare un accostamento anche in ambito supereroistico tra il nuovo appuntamento di Batman, con Arkham Origins, e la novità Deadpool. Due approcci alla storia completamente differenti e due gameplay altrettanto vari: se il titolo Warner, graficamente superiore e con un mondo molto più esplorabile, vince in termini tecnici e contenutistici, il concorrente -ma ha senso parlare di concorrenza con due prodotti così complementari?- di Activision si propone come un insensato e assurdamente comico action, una sorta di platform tridimensionale dalle tinte, e soprattutto dai toni, enfatizzate e dotate di grande no sense.

Diversa la questione nell’ambito sportivo, dove a sfidarsi sono soprattutto i titoli calcistici: oltre a quelli gestionali, affascinanti e sempre più dettagliati, ci sono quelli che portano il giocatore sul campo verde, pronto a scartare, passare e segnare. E qui lo scontro è nuovamente tra titani: da una parte Fifa di Electronic Arts, dall’altra Pes di Konami. Se il primo ha ancora un buon vantaggio, la casa nipponica ha comunque fatto moltissimi passi avanti per recuperare il terreno perduto e cercare di avvicinarsi sempre più a un comunque difficilissimo livellamento con il concorrente. Ma non c’è solo il football: se fortuna vuole che Wwe sia limitato al solo ambito delle consolle, escludendolo dall’elenco, si deve puntare il dito anche sull’ottimo Nba 2k14 della 2K, il gioco incentrato sul basket che ha creato una sezione apposita sull’acclamato atleta LeBron James e che ha, per la prima volta, portato in campo anche diverse squadre europee, tra cui un paio di italiane. E facciamo finta che Nba Live 14 di Ea non sia uscito.

Dalle sfide indoor a quelle esterne: Need for Speed torna sui monitor dei giocatori con il nuovo Rivals. L’appuntamento con il mondo delle corse d’auto clandestine di Electronic Arts viaggia online con avversari guidati da altri utenti e dall’intelligenza artificiale. Un luogo ben curato e abbastanza grande che unisce alle sue caratteristiche classiche la possibilità di cambiare fazione di gioco in poche mosse, passando da poliziotto a fuggitivo e viceversa, e che sfrutta gli ormai caratteristici Autolog e Alldrive.

Entriamo nell’ambito della fantascienza con Remember Me: il prodotto della Capcom si ambienta in una Parigi futuristica in cui è possibile condividere, caricare e scambiare i ricordi delle persone. E allo stesso tempo anche modificarli e rivoluzionarli. Il gioco si è poi caratterizzato anche per un’ottima colonna sonora che ha incantato i fan, oltre che per una trama ben strutturata.

Grande successo anche per Bioshock Infinite, uno dei titoli di maggior successo, che ha riportato le atmosfere nella nota saga ambientandola in una città volante dalle caratteristiche peculiari in cui lo sviluppo di una tecnologia alternativa si unisce a un aspetto fortemente religioso. Un successo della 2K che ha portato avanti una apprezzata saga iniziata diversi anni fa.

Altro grandissimo ritorno è quello di Lara Croft che però non porta una nuova avventura alla sua lunghissima storia, ma taglia con il passato e riparte da zero: con Tomb Raider la nota archeologa che tutti hanno conosciuto almeno per fama torna agli esordi, in un’avventura dove ancora è alle prime armi e che si ambienta su un’isola sconosciuta ricca di misteri nonché vecchia dimora per un’antica popolazione orientale. Una mossa azzeccatissima da parte di Square Enix.

Restando in casa della nota società nipponica parliamo di fantasy puro, con il gradito appuntamento con un’altra serie di lunghissima data: Final Fantasy arriva al quattordici in un mondo online ampio, variopinto, ricco di fascino e dall’ambientazione straordinaria. Oltre a sviluppare il proprio personaggio al meglio facendolo cresce di livello in livello tramite tutta una serie di interessanti quest, la storia principale va via via sviluppandosi attorno alle vicende che interessano il protagonista e innestandole nella continuity temporale dell’universo narrativo.

Gli amanti di strategia hanno invece potuto mettere le mani su un altro grande atteso ritorno: Sega ha pubblicato Total War Rome II, il gioco che ci riporta nel mondo dell’antica Roma per affrontare campagne non solo attraverso uno strategico di grande qualità, in cui gestire le province e le risorse, oltre che l’aspetto diplomatico e commerciale del nostro impero, ma anche il combattimento delle proprie armate sul campo di battaglia, sfruttando i punti di forza e controllando al meglio le debolezze dei diversi reparti.

Restiamo sul genere gestionale, ma spostiamoci nell’ambito più purista possibile con Sim City, che torna in grande stile con un appuntamento tutto online in cui bisogna creare la propria città e farla specializzare secondo le personali scelte dell’utente. Un titolo però che per la sua nuova struttura è stato anche criticato e lascia il nuovo appuntamento un passo indietro su altri storici capitoli della saga distribuita da Electronic Arts.

E’ poi la volta dell’action puro, sempre per il colosso dei videogiochi statunitense: la società di Redwood City ha infatti lanciato a inizio anno il terzo appuntamento del tanto atteso Crysis 3 che ha fatto a sua volta faville grazie a una cura grafica di altissima qualità che si innesta nell’universo della serie in cui la razza umana deve fare i conti con una invasione aliena.

Alieni che sono presenti anche in Saint Row IV, una sorta di risposta a Grand Theft Auto per conto della Deep Silver. Un titolo tutto combattimenti in un open-world che alterna un mondo reale limitato e non eccessivamente esplorabile a uno virtuale totalmente libero e dove con poteri incredibili e abilità ineguagliabili si dovrà dar vita al caos. Divertente, appassionante e soprattutto caotico.

Restiamo in tema di visitatori extraterrestri tanto ghiotti del nostro pianeta e troviamo un nuovo tassello di un’altra storica saga, quella di X-Com: la 2K porta una nuova avventura ambientata negli anni sessanta, retrodatandola rispetto agli altri titoli della serie e lasciando che questa volta si gestisca un personaggio particolare e, nell’azione sul campo, anche la sua squadra, per fermare l’invasione aliena pronta a mettere in ginocchio la Terra. Questi gli ingredienti di The bureau.

Altra grandissima serie è quella di Assassin’s Creed che con il IVBlack flag, si sposta nel nuovo mondo e si prepara a giocare nei mari con combattimenti navali e missioni temerarie con un protagonista ben diverso da quelli che siamo soliti vedere nella saga di casa Ubisoft. Il nuovo tassello è uno di quelli che sicuramente giocano per il titolo di gioco dell’anno.

Chiudiamo infine con un platform cartoonistico semplice, molto ampio e divertente, adatto per grandi e piccini. Si tratta di Rayman Legends, sempre per la casa francese, che risulta essere uno di quei grandi classici evergreen che uniscono un titolo dalla struttura semplice ma vincente, con una immediatezza unica e ancora di più con un fascino che lo rende ancora oggi forte delle sue caratteristiche legate a titoli ormai datati nella meccanica di base.

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