Elezioni, rischio ingovernabilità: Piazza Affari gira al ribasso e lo spread torna a salire

Choc per il cambio di scenario. Schizza lo spread.

 

È calato il gelo in Piazza Affari sulle proiezioni elettorali che vedono il Pdl in testa con il 31% . L’indice milanese che guadagnava il 4% ha azzerato il rialzo per poi girare al ribasso (-0,34%) accompagnato dal crollo delle blue chip che dopo la raffica di sospensioni al rialzo hanno subito stop a catena sull’eccesso di volatilità. Il mercato si è giovato fino alla diffusione degli exit-poll della prospettiva di stabilità politica in un’Italia governata dal centrosinistra. A sorpresa, il miglior titolo in campo, è stato per qualche ora Mediaset. Il gruppo delle tv di Silvio Berlusconi aveva guadagnato quasi il 10% spinto, secondo quanto si raccoglie nelle sale operative, dalle «fantasie post sconfitta: fusioni e cessioni» per poi azzerare anch’esso i progressi insieme al resto del mercato.

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SPREAD – Il differenziale Btp/Bund è schizzato a 280 dopo aver toccato un minimo a 255 dopo la chiusura delle urne e i primi istant-poll che davano il Centrosinistra in testa anche al Senato.

LE ASTE – In mattinata si sono svolte due delle tre aste di titoli di Stato previste in questa settimana. Il Tesoro ha collocato bond per complessivi 4,06 miliardi tra Ctz a 24 mesi e Btp a 10 e 15 anni con rendimenti in crescita e una domanda piuttosto sostenuta. In dettaglio, sono stati collocati Ctz con scadenza dicembre 2014 per 2,817 miliardi al tasso lordo dell’1,682%; 941 milioni di Btp a 10 anni, con un rendimento lordo del 2,79%; 309 milioni di titoli a 15 anni con un tasso del 3,23%.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE Corriere.it