Costa Concordia, ecco cosa è successo davvero quella notte: “Traffico di rifiuti tossici…”

Francesco-Schettino-la verità costa

La Costa Concordia è affondata per colpa di un pavido comandante o c’è davvero altro? Forse sì…ecco cosa è successo davvero la notte del 13 gennaio.

 

Torni a bordo, cazzo” è stato per lungo tempo un triste tormentone. Francesco Schettino, il cui cognome ora è sinonimo di vigliaccheria, ieri è tornato a cavalcare l’onda mediatica nazionale: il “processo Schettino“, che si svolge a Grosseto, dovrà appurare la verità sui fatti del 13 gennaio e soprattutto rispondere a una domanda. Di chi è la colpa? Sulle spalle di chi dovrà ricadere la responsabilità di tutti quei morti?

Il “processo Schettino” rischia di diventare l’evento giudiziario dell’anno e chissà che non porterà davvero a galla notizie sconvolgenti rimaste fino ad ora nelle pagine di giornalisti d’inchiesta locali. Come quel retroscena su un presunto traffico di rifiuti tossici, in cui sarebbe coinvolta la mafia russa, oltre alla camorra (ça va sans dire, quando si tratta di rifiuti).

Questa è la tesi di Rita Pennarola, co-direttrice de La Voce delle Voci, premiata nel 2007 come giornalista migliore d’Italia nel prestigioso premio St. Vincent: “Nelle carte sulla P3 il nome del pm di Grosseto che indaga sul disastro; la testimonianza di un turista spagnolo sui traffici durante gli accostamenti all’isola; la strana partnership (poi ritirata) fra MSC e un’impresa del presidente della provincia di Caserta Cesaro; e poi le dichiarazioni di Lannutti: “Bisogna indagare su una possibile unione tra le rotte delle navi da crociera e i traffici di droga della camorra”…