“Il Vaticano si è arricchito con i soldi di Mussolini”. Berlusconi sapeva?

ducevaticanosoldisporchiSi riferiva a questo Berlusconi quando ha dichiarato che “Mussolini ha fatto anche cose buone”? Se così fosse, avrebbe ancora una volta torto.

 

L’inchiesta del Guardian prova a far luce su alcune proprietà immobiliari che fanno capo al Vaticano tra Londra e Parigi 

Si parte dal negozio di Bulgari su New Bond Street e si arriva ad un edificio nell’elegantissima zona di St. James’s Square, all’angolo con Pall Mall. Il Guardian ha scovato proprietà immobiliari di altissimo pregio (e valore) a Londra che fanno capo al Vaticano.

In un lungo articolo il quotidiano britannico prova a far luce sulle proprietà immobiliari che fanno capo al Vaticano. Ma rintracciare la vera proprietà dei lussuosi immobili non è così facile, visto che “il Vaticano si avvale di una struttura di società offshore” e che “anche i referenti individuati, alla richiesta del giornale di rendere nota la proprietà, si sono trincerati dietro la facoltà di mantenere quelle informazioni riservate“.

Il titolo dell’articolo è significativo: “Come il Vaticano ha costruito un impero segreto utilizzando i milioni di Mussolini“. Il sistema: “Paradisi fiscali, società offshore” e così si è dato vita a un portafoglio internazionale di “500 milioni di sterline“. Che al cambio fanno quasi 600 milioni di euro.

Il Guardian va poi oltre Londra e accenna ad altre e altrettanto prestigiose proprietà immobiliari che fanno capo al Vaticano, a Parigi per esempio. E sottolinea come questo “impero” sia stato costruito negli anni utilizzando, in origine, il denaro ricevuto da Mussolini in cambio del riconoscimento del regime fascista da parte del Papa.

Il quotidiano, infine, menziona di aver contattato al riguardo il nunzio apostolico a Londra, l’arcivescovo Antonio Mennini: “Il Guardian ha chiesto al rappresentante del Vaticano a Londra, il nunzio apostolico arcivescovo Antonio Mennini, perché il papato ha continuato con tanta segretezza sull’identità dei suoi investimenti immobiliari a Londra. Fedele alla sua tradizione di silenzio sull’argomento, il portavoce della chiesa cattolica romana ha detto che il nunzio non avrebbe commentato“.


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