Fiorello le canta ad Amato: “Ricordo il ’92, mano fetente nel conto corrente”

fiorello_amato_92Sulle note di ‘Amado mio’, in doppia versione, melodica e hard, Fiorello e gli amici dell’Edicola dedicano una canzone a Giuliano Amato, ipotetico futuro presidente del Consiglio. Immancabile, l’imitazione di Vito Crimi, che spiega perché il Movimento ha deciso di non applaudire al giuramento di Giorgio Napolitano.

 

“Amato mio, tu presidente, la casta potente ha detto di sì. Ricordo ancora il ’92, la mano fetente nel conto corrente. La tua stangata asciugò i conti, persino Monti ha paura di te”.

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