Ecco il sesso made in China: camera con squillo, 1 euro al minuto

La Capitale oramai è la patria di certi “giri strani” made in China. Dove i prezzi sono ultraconcorrenziali persino per una camera d’albergo, squillo inclusa. E quando i carabinieri hanno fatto irruzione ecco cosa hanno scoperto.

 

prostitutecinesisquilloromaLui 29, lei 60, entrambi cinesi. Si sospetta che sia la donna la mente che abbia architettato la trasformazione di un “modesto ma non onesto” hotel con tanto di recensioni sui principali motori di ricerca delle location turistiche romane, in una casa d’appuntamento frequentatissima.

L’albergo posto sotto sequestro è la Residenza Nicola in via Laurentina all’incrocio con la via Cristoforo Colombo. Siamo nella zona sud della città, due passi dal metrò e due passi dall’Università di Roma Tre.

È qui che i due cinesi affittavano stanze ad ore, anzi, a 30 minuti in cambio di 30 euro e del perfetto anonimato poiché sia i clienti che le giovani prostitute romene non venivano assolutamente registrati.

I carabinieri della Compagnia Roma Eur sono stati attirati dalla fila che più volte si era creata, in attesa che le stanze si liberassero. Una breve indagine, la segnalazione alla Procura della Repubblica e poi le indagini con tanto di telecamere nascoste che hanno ripreso il via vai di clienti e le solite file nell’ora di punta.

Secondo le indagini, coordinate dal sostituto Marcello Cascini, il meccanismo che regalava piacere soprattutto a clienti dai cinquanta ai settanta anni era registrato come un orologio di precisione. Clienti e prostitute si recavo alla reception, pagavano la stanza e poi si appartavano. Al termine dei 30 minuti passava l’inserviente che bussava alla porta e avvertiva che “il tempo era finito”. Quindi potevano decidere: seconda mezz’ora o via dalla stanza che veniva immediatamente rimessa in ordine in attesa di un’altra coppia.

prostitutecinesisquilloroma1A fine giornata, le “squillo” versavano ai gestori una percentuale dei guadagni, con un listino prezzi che variava tra tariffa diurna e notturna. Al momento del blitz scattato nell’albergo, i Carabinieri hanno sorpreso 13 prostitute, tutte giovani di nazionalità romena, in compagnia dei rispettivi clienti. Durante la perquisizione, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato circa 44 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Parte del denaro era custodito in una speciale “mutanda” indossata dalla donna.

L’immobile, invece, è stato sequestrato insieme ad un ristorante cinese attiguo alla struttura alberghiera. Il 29enne è stato portato nel carcere di Regina Coeli mentre la connazionale 60enne è stata accompagnata nella sezione femminile del carcere di Rebibbia.


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