ANTI-INFIAMMATORI/ Ecco tutti gli effetti collaterali

farmaciantiinfiammatoriNonostante gli effetti collaterali siano seri e noti, in Italia nel luglio scorso è stato segnato un record di consumo di anti-infiammatori.

 

I fans (farmaci anti-infiammatori non steroidei) tolgono il dolore, ma bucano lo stomaco. Reflusso esofageo, vomito, gastrite e ulcere. I farmaci anti-infiammatori fanno “pagare” cara la loro prestazione, per questo l’attenzione del paziente deve essere rivolta anche agli effetti collaterali.

Specialmente se il paziente è italiano, e di fans abusa rispetto ai “compagni” di dolore europei. I fans sono farmaci anti infiammatori non steroidi e vengono usati anche come analgesici, contro il dolore, e come antipiretici, per far abbassare la febbre. Il principio attivo da cui nacquero i fans è l’acido acetolsalicilico, immancabile in ogni casa provvista di armadietto dei medicinali e che trovate sotto il nome più comune di aspirina. Lo stomaco, però, è a rischio. Motivo per cui ogni medico si raccomanda di assumere l’aspirina sempre dopo aver mangiato.

L’aspirina fu però solo il principio dell’avvento dei fans nella storia dei farmaci e molte sono le molecole e i principi attivi di questi farmaci. Tutti con effetti collaterali, spesso molto seri. Se lo stomaco è il primo a mal digerire l’assunzione di fans, poi ci sono i reni, il cuore e la pressione sanguigna e le piastrine. Gli effetti collaterali, spiega Repubblica nell’inserto Salute, sono legati al meccanismo di inibizione delle prostaglandine:

Il danno è insito nella modalità d’azione dei FANS, che inibiscono in definitiva le prostaglandine, sostanze deputate a regolare il flusso sanguigno dell’organo. Esistono diverse classi di prostaglandine e la loro modulazione è complessa: in sintesi, quando vengono inattivate si riduce il flusso sanguigno nell’organo, Nel rene questa situazione determina una riduzione della filtrazione e della diuresi, con conseguente aumento del volume circostante (sovraccarico salino). La pressione sanguigna sale e il cuore si affatica“.

Poi ancora la diminuzione del numero di piastrine nel sangue, le cellule che aiutano la coagulazione, la riduzione di leucociti neutrofili, tipologia di globuli bianchi, fino all’anemia con la diminuzione dei globuli rossi che trasportano ossigeno e ferro nel sangue.

Non va poi sottovalutata l’eventuale ipersensibilità e allergia al singolo principio attivo, che può causare orticaria, edema, rinite, asma e nei casi più gravi anche shock anafilattico. Infine c’è il fegato, che regola il metabolismo degli zuccheri e si occupa della rimozione delle sostanze tossiche nel sangue. Per lui i Fans rappresentano un carico di “lavoro” importante e affaticato altera i livelli di transaminasi.

Nonostante gli effetti collaterali siano seri e noti, in Italia nel luglio scorso è stato segnato un record di consumo di questi farmaci, spiega Repubblica. Pubblicizzati e venduti anche nelle parafarmacie, svolgono il loro compito contro il dolore in modo efficace e tempestivo. Ma forse è bene ricordare cosa si rischia: la pillola andrà anche giù con lo zucchero, se volete attutire il colpo allo stomaco, ma il retrogusto sarà comunque amaro per chi esagera nel suo uso.

 

Elenco dei principali FANS presenti nel prontuario farmaceutico nazionale.

Acido acetisalicilico: Asprina (Bayer); Cemirit (Bayer)

Celecoxib: Celebrex (Pfizer)

Diclofenac: Voltaren (Novartis)

Etoricoxib: Arcoxia (Merck Sharp & Dohme)

Fluriprofene: Froben (Abbott)

Ibuprofene: Antalgil (McNeil); Momento 200 (Angelini)

Indometacina: Indoxen (Sigma-Tau); Liometacen (Promedica)

Ketorolac: Toradol (Recordati)

Ketoprofene: Artosilene (Dompé Farmaceutici); Oki (Dompé)

Naprossene: Aleve (Bayer); Synflex (Recordati)

Nimesulide: Aulin (Recordati)

Paracetamolo: Efferalgan (Bristol Myers Squibb-F); Tachipirina (Angelini)

Parecoxib: Dynastat (Pfizer Healt-S)

Di seguito, gli effetti collaterali di questi farmaci.

Gli effetti collaterali di questi farmaci sono in gran parte riconducibili all’inibizione da loro indotta della sintesi delle prostaglandine. Ne consegue che la più comune reazione avversa all’assunzione di FANS è la comparsa di disturbi a carico dell’apparato digerente, con insorgenza di nausea, vomito, bruciori gastrici e diarrea. Se l’uso diventa abituale o prolungato, si può avere la formazione di vere e proprie ulcere della mucosa gastrointestinale con possibilità di emorragie che possono essere lievi ma anche, in casi particolari, così gravi da richiedere un ricovero d’urgenza. Tali effetti indesiderati possono essere ridotti se l’assunzione per via orale del farmaco avviene dopo i pasti, quindi a stomaco pieno, oppure in associazione con antiacidi o farmaci ad azione protettiva sullo stomaco. Per lo stesso motivo è opportuno evitare la contemporanea assunzione di FANS ed alcol.

Pertanto, la somministrazione di FANS non è controindicata solamente nei casi di intolleranza individuale accertata, ma anche nei soggetti affetti da ulcera gastro-duodenale pregressa o in atto, con precedenti emorragie digestive, nelle malattie epatiche o renali croniche o infine nei pazienti in trattamento con anticoagulanti. E’ assolutamente necessario consultare il medico quando già si assumono altri farmaci (per evitare inopportune interazioni farmacologiche) ed anche quando il soggetto interessato è un bambino, una donna in gravidanza o in allattamento oppure in una persona che ha superato i 60 anni. E’ stato infatti ampiamente accertato che il rischio di effetti collaterali importanti aumenta con l’età e tale fenomeno sembra correlato essenzialmente al fatto che, con l’invecchiamento, le difese della mucosa gastrica e duodenale diminuiscono.

Altri fattori di rischio sono il consumo concomitante di cortisonici, la presenza di malattie come il diabete e alcune cardiopatie, il fumo e la durata del consumo del farmaco. Inoltre, l’associazione di più FANS, di FANS con aspirina e il tipo di farmaco adoperato possono influenzare la frequenza e la gravità dei danni all’apparato digerente. Per esempio, alcuni FANS, come piroxicam e il ketoprofene, comportano un maggior rischio di complicanze mentre l’ibuprofene e diclofenac sembrano meno dannosi. Va segnalato infine che l’ingestione di questi farmaci può determinare la comparsa di eruzioni cutanee su base allergica (prurito, rash, orticaria), vertigini, sonnolenza.

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