Vacanze antimafia, il percorso attivista dalla Sicilia al Veneto

estate liberi 2013

In un’Italia che vuole cambiare e vuole dire basta alla criminalità organizzata. In una Sicilia che si scrolla di dosso l’immagine di regione mafiosa e che collega al sole e al mare anche le lezioni di antimafia e le commemorazioni a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E anche nel Veneto dove si impara la legalità attraverso il teatro estivo. Un’Italia legale e bella che coinvolge migliaia di giovani.

 

L’antimafia è possibile impararla anche in vacanza. Grazie a una Sicilia che ventuno anni dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio vuole davvero cambiare e dire basta alla parola criminalità organizzata. E come ha evidenziato Umberto Lucentini per l’Espresso, ci sono i volontari che imparano l’arte di coltivare la terra e danno una mano a Libera di Don Luigi Ciotti. Ma c’è anche uno stabilimento balneare gestito da Addiopizzo dove oltre a fare un bagno a Capaci è possibile parlare di antimafia e comprare prodotti di consumo critico sotto l’ombrellone nel nome di Libero Grassi. Si può anche andare a Lezione di gestione manageriale nel rispetto della legalità a Trapani oppure a Marsala in una serata in ricordo di Paolo Borsellino che per anni è stato procuratore proprio in queste terre. Vacanze impegnate da Castelvetrano a Padova magari ascoltando la canzone di Jovanotti “Estate 2013” di Jovanotti che pochi giorni fa in concerto a Palermo ha ricordato tra gli applausi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.  

MAZARA DEL VALLO – A Mazara del Vallo intanto arriveranno da Mogliano Veneto 42 ragazzi che saranno impegnati in due campi di lavoro in due terreni confiscati ai boss e gestiti dalla Fondazione San Vito Onlus. I ragazzi saranno impiegato nei lavori di manutenzione nei terreni confiscato ai boss Calogero Musso (a Salemi) e a Nunzio Spezia (Marinella di Selinunte).

Metteranno a posto i muretti a secco, confezioneranno l’origano della legalità coltivato nel fondo di contrada Pileri a Selinunte, cimeranno i vigneti. I volontari saranno ospitati dal 4 al 12 agosto nelle strutture della Fondazione (Piazza della Repubblica 6, 91026 Mazara del Vallo).

CAPACI – La spiaggia dove si respira legalità si chiama Sconzajuoco. Lo stesso nome della barca dell’imprenditore Libero Grassi ucciso a Palermo dalla mafia il 29 agosto 1991 per aver detto no al racket delle estorsioni.

Il tutto a Capaci a pochi km dall’autostrada dove morirono Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. Oltre a uno spazio per parlare di legalità ci sarà anche uno spazio inclusivo di civiltà riservato ai disabili. Il lido è già pieno segno di una Sicilia che vuole togliersi di dosso lo stereotipo di mafia e criminalità organizzata. C’è anche una biblioteca che in inverno è nella sede di Addiopizzo in via Lincoln a Palermo. La spiaggia a Capaci è in via Riccione al varco numero 2.

 

LIBERA CONTRO IL BOSSSiamo a Trapani all’atterraggio all’aeroporto  la partenza verso la casa  Nido delle Rondini di Triscina di Selinunte. La cittadina è a due passi da Castelvetrano patria del super latitante Matteo Messina Denaro.

E’ qui che da ieri (15 luglio ndr) che c’è una comitiva di trenta giovani provenienti da tutto lo Stivale che sono protagonisti di “Estate liberi”. Il campo è organizzato dalla sezione locale di Libera. Fino al 21 luglio è prevista una serie di iniziative per conoscere questa parte di territorio protagonista della storia della mafia e dell’antimafia.

Si lavorerà nei campi confiscati a Cosa nostra e si visiterà la Calcestruzzi Ericina, l’azienda confiscata al boss Vincenzo Virga che era riuscita a monopolizzare tutte le forniture di cemento per i lavori pubblici della zona. Giacomo Messina presidente della Coop Calcestruzzi e Gisella Mammo Zagarella, referente del Presidio Libera Trapani e ingegnere presso la Coop Calcestruzzi illustreranno il processo produttivo e in che modo la gestione dell’impianto è tornata a essere ispirata a criteri di legalità.

E’ prevista anche una tappa nel luogo della memoria di Pizzolungo dove nell’attentato al giudice Carlo Palermo furono uccisi anche Barbara D’Asta e i suoi 2 gemellini. Il 19 luglio a Marsala ci sarà una serata in onore di Paolo Borsellino. E a Partanna verrà scoperto un monumento in onore di Rita Atria la giovane testimone di giustizia che morì suicida dopo la strage di via D’Amelio.

IL TEATRO IN ONORE DI CAPONNETTO – Si tratta di una partnership tra il “Teatro per Ragazzi G. Calendoli Onlus di Padova e la fondazione Caponnetto del Veneto. Che stanno preparando una serie di rappresentazioni in vista della 32esima edizione del Festival Nazionale del Teatro per Ragazzi che si apre a settembre ed è dedicato agli studenti.

Madrina d’eccezione Elisabetta Baldi Caponnetto la moglie del giudice Antonino Caponnetto assassinato dalla mafia e che portò al maxi processo a Cosa Nostra istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Oltre alla famosa “Nonna Betta” ci sarà anche lo staff coordinato da Micaela Grasso. Si tratta di un percorso realizzato  in compartecipazione con la Compagnia Teatro della Gran Guardia, il progetto “Senza gravità” del Bando Giovani Protagonisti del Dipartimento della Gioventù, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E’ proprio grazie agli incontri con i giovani – raccontano gli organizzatori –  che si stanno sviluppando attraverso laboratori all’interno delle scuole in centri estivi in Veneto, si è sentita l’esigenza di far nascere uno spettacolo che parlasse dei problemi che maggiormente toccano i giovani”.

Insomma antimafia dalla Sicilia al Veneto. Per un’Italia che vuole rinascere e vuole finalmente depurarsi dall’immagine che ci viene data all’estero di criminalità organizzata e mafia. 

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