Il giro del mondo low cost? Elisa e Alessandro ce l’hanno fatta: ecco come

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Elisa e Alessandro non hanno mai preso l’aereo. Eppure hanno fatto il giro del mondo in 321 giorni: ecco come sono riusciti in quest’avventura.

 

Un viaggio di nozze lungo 90 mila chilometri. Un giro del mondo in 321 giorni, con due sole regole: non prendere mai l’aereo e non sforare il tetto dei 15 euro a pasto in due. Elisa Bocca, interprete di 32 anni, e Alessandro Gloder, fotografo di 37 anni, sono i protagonisti di questa luna di miele globale: partenza e arrivo da Verona, passando per Usa, Messico, Sud America, Cina, Russia ed Europa toccando 26 nazioni.  

«Da quando ci siamo conosciuti abbiamo iniziato a parlare di questo progetto – racconta Elisa – Un sogno che a molti è sembrato anche una follia: io ho rinunciato a un posto a tempo indeterminato e Alessandro ha mollato i lavori che stava facendo. Scelte apparentemente incomprensibili, forse. Ma non eravamo soddisfatti delle nostre vite, così ci siamo buttati: ora abbiamo molte incognite davanti a noi, ma siamo persone nuove, positive e consapevoli di aver fatto un grande investimento».  

Un po’ perché lei ha paura di volare e un po’ per viaggiare lenti per non perdersi nessuna sfumatura nei trasferimenti, i due scelgono di muoversi solo con autobus, treni e navi, come hanno raccontato giorno per giorno sul blog Coipiediperterra.com. Scelta che ha condizionato via via la definizione dell’itinerario e delle mete da raggiungere. «Ci siamo mossi verso Ovest, per seguire la primavera e l’estate – racconta Alessandro – Un nostro percorso ideale lo avevamo disegnato, ma costi e orari dei mezzi di trasporto ci hanno fatto modificare le rotte».  

Gli Stati Uniti, per esempio, non erano tra le mete privilegiate dei due sposi, ma le nottate passate su Internet alla ricerca di un passaggio verso un qualsiasi porto delle Americhe danno come approdo Miami. «Abbiamo scoperto che le navi da crociera quando si devono riposizionare da un angolo all’altro del Pianeta svendono i biglietti, scontandoli anche dell’80% – continua Alessandro – Così abbiamo superato l’Atlantico spendendo pochissimo, poi da Miami con 26 euro a testa abbiamo comprato un biglietto per un pullman che ci ha accompagnato per quattromila km fino ai confini con il Messico».  

Dal Cile ad Hong Kong i due globetrotter hanno sfruttato una nave cargo. Sempre grazie alla Rete hanno trovato un passaggio low cost su una nave mercantile: 28 giorni di navigazione nel Pacifico con i 24 uomini di equipaggio. «Non è certo stata una vacanza rilassante – commenta Elisa – ma gli incontri con le persone e l’immersione in culture sempre nuove ci hanno ripagato di qualsiasi sforzo. Ogni volta che raggiungevamo un posto cercavamo dove alloggiare, a volte da amici, o da amici di amici, ma sempre a caccia delle proposte più economiche: ostelli, hotel a zero stelle, famiglie che noleggiavano stanze o divani letto. Stesso discorso per l’acquisto dei biglietti: in zone come Cina o Asia si poteva fare tutto online, in Sud America dovevi informarti mille volte, magari scoprendo che l’autobus che stavi aspettando sarebbe passato dopo una settimana».  

Quarantasettemila foto scattate, 130 luoghi in cui hanno dormito, più di 2.000 ore passate sui mezzi di trasporto: sono alcuni dei numeri che descrivono un viaggio romantico, affascinante e, con un minimo di adattamento, alla portata di tutte le tasche.

«Bisogna essere elastici e fare qualche piccolo sacrificio, sapendo che per un anno la tua casa sarà uno zaino da portare sulle spalle – dice Alessandro – Ci eravamo dati un budget iniziale, anche se sapevamo che era difficile fare una previsione attendibile. A conti fatti possiamo però dire di aver speso una cifra molto simile a quanto avremmo sborsato tra affitto, bollette, assicurazione delle due auto e l’acquisto di cibo rimanendo un anno in Italia. È vero, in questi 12 mesi non abbiamo avuto uno stipendio: ma vi assicuro che come persone abbiamo guadagnato infinitamente di più».  

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