Emigrare, ecco i migliori paesi dove andare

emigrare ecco i posti migliori dove andare

Per chi aveva in mente mete classiche come Londra e New York, rimarrà deluso o forse sorpreso. Il paese migliore in cui fare bagagli e trasferirsi? La Cina. Quello dove far carriera? La Svizzera. Il migliore per crescere i propri figli? La Germania.

 

Sono i dati di un sondaggio della banca britannica HSBC che ha pubblicato la classifica dei migliori paesi in cui emigrare per il 2013, secondo il parere di quelli che hanno già fatto le valige. La Cina. dunque, è stata eletta la nazione più accogliente secondo le tre categorie prese in considerazione: opportunità economiche, esperienza di vita e figli. Al secondo posto troviamo la Germania (che si classifica al primo posto per chi cerca più di tutto condizioni favorevoli ai genitori), al terzo si piazza Singapore e al quarto le Isole Cayman. Poi Australia, Canada e Belgio. Questi i posti migliori per chi emigra. Se invece è il salario che conta, conviene dirigersi verso la Svizzera, in Cina, Qatar o Thailandia. Per chi è in cerca di esperienze di vita- e parliamo di un range di fattori che va dall’ambiente di lavoro, l’equilibrio fra lavoro e vita personale fino alla qualità della dieta locale, il clima, le amicizie e il senso di integrazione- allora è la Thailandia a vincere su tutti, seguita a sorpresa dal Bahrain e nuovamente, da Cina ed Isole Cayman.

Ad emigrare in Cina, sono soprattutto gli americani, seguiti dagli inglesi e dai russi. Il profilo tipico del migrante è giovane (18-34 anni) e donna (61%). I settori più popolari tra chi espatria nel paese asiatico sono l’educazione, le costruzioni e l’industria manifatturieria. Agli ultimi posti troviamo l’Egitto, l’Argentina, il Brasile ed il Giappone. L’Italia non va tanto meglio, classificandosi tra le mete peggiori, 23esima, poco sopra l’Irlanda e dopo Arabia Saudita e Messico. Abbiamo ancora meno da offrire sul versante economico, dove il nostro paese si calssifica al 37° posto. Un po’ più rosea la situazione per i genitori che emigrano, per i quali l’Italia è al 34esimo posto.

Stranamente, anche l’Inghilterra, considerata una delle mete preferite degli italiani, non è molto popolare nel resto del mondo e si attesta un posto sopra l’Italia. Così gli Stati Uniti sembrano aver perso il titolo di paese dei migranti, registrandosi al 12° posto, sotto la Turchia e gli Emirati Arabi. Il sondaggio della HSBC è stato eseguito su 7mila migranti residenti in 34 diversi Paesi del mondo. Essendo stato commissionato da una banca qualcuno potrebbe sollevare il dubbio che sia influenzato piuttosto da fattori economico-finanziari che da altro.

Il sondaggio, tuttavia, include anche una sezione di brevi consigli “pratici” da chi si è già trasferito, su cosa aspettarsi una volta arrivati ed i pro e i contro del Paese. “Prova lo snorkeling e il diving una volta qui. Metti in conto di spendere molto in cibo e servizi”, recita un americano trasferitosi alle Cayman. C’è chi elenca gli oggetti essenziali da portarsi in Cina: “1. Medicine per le intossicazioni alimentari… 2. Spray anti-zanzare… 3. Sapone antibatterico per le mani”. Infine, tanti – quasi tutti-, consigliano di imparare la lingua locale ma, anche, di conservare qualche abitudine del paese d’origine perché altrimenti “non ci si sentirà mai veramente a casa”.

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