WSOP 2011/ Il Main Event del poker mondiale parla tedesco

Si è concluso l’evento dell’anno del poker, il Main Event delle Wsop. Anche quest’anno il tavolo finale ha parlato europeo, dopo che l’anno scorso ci ha fatto sognare con Filippo Candio, protagonista dei November Nine. Pius Heinz, 22enne tedesco ha avuto la meglio su 6865 giocatori presenti ai nastri di partenza, battendo in finale il grande outsider, il ceco Martin Staszko. 

di Federico Succi

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Un tavolo finale pieno di giovani di belle speranze, ognuno con la propria storia da raccontare. Su 9 finalisti erano rappresentate 7 nazioni. C’era l’Inglese Samuel Holden, partito come short stack con appena 12 milioni di fiches e che ha terminato la sua avventura al nono posto non riuscendo a fare double up e raddrizzare la sua partita, “accontentandosi” di un premio pari a 782 mila dollari.

Anche l’Ucraina era rappresentata, grazie ad Anton Makiievskyi 21 enne originario di Dnipropetrovsk ed ennesimo esponente della terribile scuola dell’est sempre pronta a sfornare nuovi talenti. Makiievski, nonostante la giovane età ha saputo tenere duro nonostante nel day 8 ha perso numerosi piatti senza perdere la calma e continuare a fare il suo gioco. Forse anche per questo motivo ha avuto la possibilità di diventare il più giovane vincitore nella storia del Main Event, sogno però svanito perché l’Ucraino ha terminato la sua corsa in ottava posizione portando a casa poco più di un milione di dollari.

Anche il Libano è stato protagonista al final table grazie all’ottima prestazione di Badih Bounahara, business-man natìo di Belize ma trasferitosi in Florida e che possiede una poker-room. È stato “aggrappato” con le unghie e con i denti al tavolo verde visto che al day 8 si era presentato con il secondo peggior stack di partenza. Il giocatore non professionista ha vinto 1 milione e 300 mila dollari. Forse adesso un pensierino alla via del professionismo lo farà. Ovviamente gli americani non potevano mancare a questo grande appuntamento, infatti, ne presentavano ben 3 al tavolo dei sogni. Il più conosciuto all’interno del circuito e forse il favorito in partenza era Ben Lamb, 26enne originario dell’Oklahoma, grande protagonista delle Wsop di quest’anno, centrando ben quattro piazzamenti.

Rispettivamente può vantare un secondo posto al 3000 dollari Pot Limit Omaha, un dodicesimo posto nel 10000 No Limit Hold’em Six handed championship, un ottavo nel 50000 Poker Player Championship, oltre la vittoria dell’agognato braccialetto nel 10000 dollari Pot Limit Omaha. Tutti questi piazzamenti hanno fatto si che Lamb sia stato nominato come Player of the Year imponendosi davanti a mostri sacri del Poker come Phil Ellmuth che deve accontentarsi del secondo posto in questa speciale classifica. Purtroppo pero l’americano non è riuscito a centrare l’impresa fermandosi al terzo posto, forse per colpa della sua estrema aggressività, spingendo con una mano marginale come Q6 e trovando l’avversario pronto al call con JJ.

Pius_Heinz_WSOP_2011Il board non regala sorprese e il grande favorito esce portandosi dietro poco più di 4 milioni di dollari. Gli altri 2 americani presenti al tavolo erano Matt Gianetti, dalle chiare origini italiane, che risiede a Las Vegas e che è ancora alla ricerca della sua consacrazione. Quale migliore occasione se non quella della vittoria al Main Event? Forse è stato schiacciato dalla pressione o forse non è stato nemmeno fortunato, fatto sta che l’italo-americano si ferma al quarto posto vincendo 3 milioni di dollari, che sono comunque una cifra di massimo rispetto. Mentre Phil Collins, specialista del Cash Games, si ferma in quinta posizione vincendo una cifra poco oltre i 2 milioni di dollari. Alla fine restano solo in due a giocarsi la massima posta:Pius Heinz, partito al tavolo come chip leader e Martin Staszko, il grande outsider. Operaio in una fabbrica di automobili e probabilmente arrivato a Las Vegas senza troppe pretese, considerando che è solo un anno che si dedica al Poker. È la classica storia del signor nessuno che realizza in un colpo solo tutti i suoi sogni. Ovviamente, Staszko aveva comunque una certa preparazione di partenza che, mischiata ad una buona dose di fortuna e coraggio gli ha permesso di portare a casa oltre 5 milioni di dollari al termine di un Heads Up che ha regalato non poche sorprese. Lo scontro finale tra i due è durato ben 301 mani prima del verdetto finale, al termine del quale il tedesco Heinz ha avuto la meglio vincendo il braccialetto oltre che un primo premio di ben 8 milioni di dollari e diventando così il nuovo campione del mondo WSOP.

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