STORIE DI SPORT/ Brian Clough, il maestro spirituale di Mourinho

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A cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80 il calcio inglese vide salire alla ribalta un allenatore che passò alla storia come uno dei più innovativi e vincenti e che per certi versi ricorda molto Mourinho. Brian Clough nasce a Middlesbrough il 21 Marzo del 1935.

 

Già da giocatore si fa conoscere per il suo carattere da duro, ma è da allenatore che ottiene la sua consacrazione. Si ritira, dal calcio giocato, all’età di 28 anni, diventando a 30 anni l’allenatore più giovane del Regno Unito. Inizia la sua avventura sulla panchina dell’Hartlepools United, insieme al suo inseparabile amico Peter Taylor con cui aveva giocato insieme. Sodalizio questo che porterà a grandi soddisfazioni. Iniziano a costruire una squadra di giovani promettenti che raggiungerà la promozione quando saranno già passati sulla panchina del Derby County. Quando prendono le redini del Derby la squadra si ritrova in un’anonima posizione della seconda divisione inglese.

I due iniziano a lavorare duramente raggiungendo presto la prima divisione, anche grazie alle innovazioni tattiche apportate dal duo. Un calcio basato essenzialmente sulla difesa e sul gioco palla a terra. Una volta Clough disse:” Se Dio avesse voluto che giocassimo a calcio fra le nuvole avrebbe messo l’erba lassù”. Dai suoi calciatori pretende applicazione e spirito di sacrificio mentre lui si sarebbe occupato di difenderli a spada tratta durante le conferenze stampa, un po’ come fa oggi Mourinho. Prepara maniacalmente la preparazione atletica scegliendo personalmente lo staff. Persona dotata di grande carisma era solito ascoltare solo i consigli del suo fidato Peter Taylor finendo per scontrarsi con i suoi superiori soprattutto con Sam Longson del direttivo del Derby.

Ovviamente con un allenatore così le polemiche non mancavano di sicuro, ma la squadra dopo un avvio faticoso ottiene la promozione. L’anno successivo il Derby inizia a farsi rispettare anche in prima divisione iniziando a scalare posizioni su posizioni. Al “Baseball Gruond” mai avevano visto cose del genere e il primo anno il Derby ottiene un sorprendente quarto posto. Al terzo anno i ragazzi di Clough ottengono un sudatissimo quanto inaspettato scudetto. Dopo una stagione vissuta punto a punto con il Leeds, che all’epoca era considerata la migliore squadra del paese, il Derby nell’ultima di campionato battono il Liverpool e scavalcano il Leeds di un punto, che però deve ancora giocare in casa contro il Wolverampthon. Nonostante il Leeds venisse dalla vittoria in Coppa inglese contro l’Arsenal cadde incredibilmente perdendo per 2-1 e regalando l’inaspettato titolo al Derby. Talmente inaspettato che Clough era già in vacanza mentre i ragazzi del Derby erano impegnati in una tournee in Spagna sotto la guida del fidato Taylor e solo il giorno dopo apprendono la notizia. 

L’anno dopo grazie anche all’ambizione di Clough i ragazzi del Derby raggiungono la semifinale dell’allora Coppa dei Campioni dove incontrano la Juventus. Due partite che furono travolte dalle polemiche alimentate da Clough e dal suo assistente Taylor. L’andata vide gli italiani imporsi per 3 a 1 ma Clough dichiarò a fine partita di aver visto Italiani dentro lo spogliatoio dell’arbitro prima durante e dopo la gara. Le polemiche non si placano ma anzi Taylor prova ad aggredire l’arbitro rischiando addirittura l’arresto.

La stampa internazionale inizia a descrivere Clough come una persona arrogante e ai limiti della decenza (ricorda qualcuno? ) Prima della partita di ritorno Clough con la sua solita abilità surriscalda gli animi in sala stampa, ma nonostante questo il Derby non riuscirà a ribaltareil risultato dell’andata. A questo punto Clough dopo l’ennesimo diverbio con il padre padrone del Derby, Sam Longston, decide di dimettersi. Pare che ad un emittente televisiva dichiarò;” Non sono il migliore allenatore del paese, sono solo il più bravo”, che ricorda tanto la dichiarazione di Mourinho quando disse:” Non sono il migliore, ma nessuno è migliore di me”. Alla base di questo litigio pare ci fosse il fatto che Sam Longston volesse un posto nella federazione e temeva che le continue polemiche del suo allenatore potessero danneggiarlo.

leclettico_cloughNel frattempo Don Revie, allenatore del Leeds era in trattativa con la nazionale inglese, mentre Clough stava trattando con un club di terza divisione, il Brighton. Clough e Taylor firmano un precontratto pretendendo anche deu settimane di vacanze pagate. Ma mentre era in vacanza viene contattato dai dirigenti del Leeds decidendo così di rompere con il Brighton. Ma il suo amico Taylor non se la sente di rimangiarsi la parola data e lascia andare da solo Clough al Leeds.

Qui affronta un periodo buio della sua carriera, si scontra con il nucleo storico del Leeds, soprattutto con il capitano, ottenendo modestissimi risultati. La dirigenza del Leeds decide di sollevarlo dall’incarico e Clough pretende una buonauscita che sembra un opera di strozzinaggio. Così quando un dirigente gli chiede chi pensasse di essere, lui rispose così:”io? Sono Brian Howard Clough”. E se ne andò. Nel frattempo tutti gli dicevano che i suoi successi erano dovuti alla grande abilità del suo amico Taylor e che senza di lui non sarebbe riuscito da nessuna parte. Decide di fare la pace con il suo amico e tornare a lavorare inseme. Decide così di passare alla guida del Nottingham Forrest all’epoca in seconda divisione, considerata da tutti una scelta che segna la fine della carriera di Clough.

Ma grazie alla sua dedizione riesce non solo a risollevare il club ma anche a portarlo alla vittoria di ben due Coppe dei Campioni consecutive. Impresa mai più eguagliata da nessuno. Considerato dagli esperti come una persona presuntuosa, arrogante e che parlava troppo, Clough e Taylor ricordano molto da vicino gli odierni Mourinho e Rui Farias. Chissà che il portoghese non si sia ispirato anche a questa storia e chissà se lui un giorno deciderà di separarsi dall’amico Rui Farias.

 

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