STORIE DI BOXE/ “Iron” Mike Tyson, la storia di un uomo cattivo che alleva piccioni

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Che fine ha fatto Mike Tyson? Uno dei più grandi tirapugni della storia e forse l’ultimo boxeur che ha infiammato lo sport della nobile arte. Ma come tutti i geni era accompagnato da una buona dose di sregolatezza. Nel suo caso troppa. Probabilmente queste sue “doti” crescono insieme fin dalla più tenera infanzia di Mike.

 

Sua madre, Lorna Smith, dall’unione con Percel Tyson ha tre figli tra cui Mike è il più piccolo. Dopo poco i due divorziano e Lorna decide di trasferirsi a Brownsville ( New York), considerato uno dei quartieri più pericolosi d’America. Mentre la madre di Mike inizia a darsi all’alcool, il piccolo deve imparare a districarsi in un posto dove comanda la violenza e la cattiveria. I ragazzi più grandi lo prendono in giro perché indossava sempre gli stessi vestiti o per il fatto di avere una testa ed un collo più grandi del resto del corpo. Mike inizia ad allevare piccioni e piano piano si chiude sempre più in se stesso affidando le sue distrazioni ai pennuti.

Pare che un giorno un ragazzo più grande avesse staccato la testa ad uno dei piccioni e Mike decise così di picchiarlo in maniera furiosa. Da qui decide che per farsi rispettare in quel quartiere bisogna menare le mani. Ogni volta che può non si a scappare l’occasione fino a diventare uno dei ragazzi più temuti del quartiere. Entra a far parte della banda principale della zona soprannominata the Jolly Stomper (i picchiatori sorridenti), appende in camera sua un poster di Joe Frazier.

Mike diventa un esperto in furti e risse iniziando a fare dentro-fuori dai maggiori riformatori d’America. Ed è proprio qui che fa il suo primo incontro con la boxe, quando, in seguito all’ennesimo furto, viene mandato nel riformatorio di Tyron. Infatti, qui inizia a partecipare alle lezioni di boxe tenute dal secondino ed ex medio massimo professionista Bobby Stewart, il quale viene subito colpito dalla propensione alla boxe del tredicenne Mike. Decide così di presentarlo al suo amico ed allenatore Cus D’Amato che già in passato aveva allenato due campioni del mondo.

Il signor D’Amato si rivelerà molto importante per la formazione professionistica di Mike. Infatti, ne rimane notevolmente impressionato e decide cosi di ospitarlo a casa sua, dopo la morte per cancro della madre di Mike, per salvarlo dal riformatorio. Nel 1982 Tyson vince la medaglia d’oro nei pesi massimi alle Olimpiadi junior. Inizia così la carriera dilettantistica dove ottiene 48 vittorie su 54 incontri sostenuti, nel frattempo Cus D’amato aveva già pronosticato un futuro roseo per quel giovane. Il suo allenatore decide così che è giunto il momento per passare alla boxe professionistica dove inizia a macinare successi in maniera impressionante. Nei primi 13 incontri ne vince 13 per KO di cui 11 al primo round, 1 al secondo ed 1 al quarto round. Una cavalcata impressionante. Talmente impressionante che a soli 20 anni la WBC gli da l’occasione per confrontarsi con l’allora campione Trevor Berbick, che aveva sconfitto tra gli altri Muhammad Ali. 

Tyson si presentava all’appuntamento da imbattuto (27-0-0) ed al secondo round pone fine all’incontro per KO diventando il più giovane Campione nella storia della Boxe. Da qui inizia la sua vera scalata ed in nove mesi riesce a possedere tre delle quattro cinture più importanti, vincendo prima la cintura WBA battendo ai punti James Smith, poi vince sempre ai punti, la cintura IBF, battendo Tony Tucker. Mike diventa così il primo pugile della storia ad avere contemporaneamente queste tre cinture. Da qui inizia a farsi largo la leggenda di “Iron” Mike riuscendo a conservare per ben tre anni tutte le cinture durante i quali diventa una terribile macchina tira-pugni dove ogni suo incontro finiva al massimo entro il terzo round. Vi sono nomi illustri tra le “vittime” di Mike come Larry Holmes, il quale aveva conservato il titolo dei massimi per ben 7 anni, difendendolo anche contro Muhammad Alì, o come Mickael Spinks, vincitore della medaglia d’oro alle Olimpiadi e andato KO dopo appena 91 secondi dall’inizio dell’incontro!

Nel 1988 Tyson decide di affidare la sua procura al discusso Don King. Questo per molti sembra essere l’inizio della sua fine. L’11 Febbraio del 1990 Tyson viene sconfitto da James Douglas in un match concluso tra le polemiche per il conteggio arbitrale. Comincia così una lenta rincorsa verso il titolo, ma in tre anni Tyson disputò solo 4 incontri.  Alla fine del 1991 la sua carriera subisce una nuova svolta. Viene accusato di stupro da parte di Desiree Washington e dopo un processo seguito da mezzo mondo Iron Mike viene condannato a 10 anni di galera. Ma dopo circa 3 anni esce per buona condotta ma soprattutto perché la boxe aveva bisogno di lui per essere rilanciata. Ci voleva una figura che potesse far sognare i tifosi della Boxe. Tyson viene rimesso subito sul ring e conquista subito la cintura WBC battendo, al terzo round, il britannico Frank Bruno ed in seguito conquista la cintura WBA battendo, in un solo round, Bruce Seldon. 

Nel novembre del 1996 gli viene chiesto di difendere il titolo WBA contro un avversario di grande prestigio come Evander Holyfield. Fu un match altamente spettacolare che si concluse, tra lo stupore generale, con la sconfitta per Iron Mike per KO all’undicesima ripresa. Iniziano a farsi strada dei seri dubbi sul ritorno di Tyson. Nel 1997 gli viene concessa la rivincita contro Holyfield ma ormai le speranze di vittoria erano ridotte al minimo anche per i bookmakers. Nel corso del terzo round Tyson da sfogo alla sua follia staccando, con un morso, un pezzo di cartilagine dell’orecchio sinistro.

Tyson ormai aveva perso la testa, dopo aver provato altre due volte a mordere l’avversario viene squalificato dall’incontro dichiarando Holyfield ancora una volta vincitore. Inoltre, venne sospeso per un anno dalla federazione. Ormai guai di Mike sembravano non finire più fuori dal ring, e tra le corde sembrava aver smarrito la sua identità. Inizia a spendere gran parte del suo tempo in aule di tribunale per difendersi da varie accuse e soprattutto nel processo che lo vedo contro Don King, accusato di aver sottratto circa 100 milioni di dollari al campione. Il tribunale gli ha dato ragione ma gli sono stati restituiti “solo” 14 milioni. Nel 2002 torna sul ring per affrontare Lennox Lewis, in quello che è stato definito l’incontro del secolo.

Un Tyson irriconoscibile viene affondato al’ottava ripresa. Ormai i guai giudiziari lo stavano assediando, a fine 2006 viene arrestato in stato confusionale ed in possesso di vari grammi di cocaina. Nel 2009 perde la figlia Exodus per un incidente domestico e dopo appena due settimane si sposa, provocando non poche polemiche. Il 26 gennaio 2011 Tyson vede nascere il suo nuovo figlio, Morocco, portando ad otto il numero della sua stirpe.

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