Pelè o Maradona: chi il miglior calciatore di tutti i tempi?

Pelè o Maradona, una sfida immaginaria tra i migliori calciatori di tutti i tempi nella settimana in cui Pelè spegne 70 candeline e Maradona 50.

di Federico Succi

pele_o_maradonaQuesta è una delle settimane più importanti del calcio, perché è proprio in questo periodo che sono venuti alla luce i due calciatori considerati i più forti della storia. Pelè e Maradona. Due figure e due personalità totalmente agli antipodi che hanno contribuito negli anni ad aumentare non solo la rivalità tra di loro, ma anche il dibattito su chi sia il più forte. Pelè, nato il 23 Ottobre del 1940, ha passato la sua carriera esclusivamente tra due club, il Santos e a fine carriera i Cosmos di New York. Venne conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di O Rei o Perla Nera.

Tra i suoi successi ricordiamo che ha vinto tre mondiali riuscendo a guadagnare anche la Coppa Rimet, che veniva assegnata alla Nazione che per prima sarebbe riuscita a conquistare tre titoli mondiali. Il gol realizzato alla Svezia nel 1958 è considerato dagli esperti il terzo gol più bello della storia del calcio, e il primo tra quelli realizzati in una finale mondiale. Gianni Brera una volta disse di lui: «Pelé vede il gioco suo e dei compagni: lascia duettare in affondo chi assume l’iniziativa dell’attacco e, scattando a fior d’erba, arriva a concludere.

Mettete tutti gli assi che volete in negativo, poneteli uno sull’altro: esce una faccia nera, un par di cosce ipertrofiche e un tronco nel quale stanno due polmoni e un cuore perfetti» La sua condotta fuori dal campo era altamente esemplare per gli pele_rovesciataaltri, così come ancora oggi è molto legato alla sua immagine di atleta perfetto. Inoltre Pelè detiene anche il record di reti segnate avendone fatte in carriera 1.281 in 1.363 partite. Venne nominato calciatore sudamericano dell’anno nel 1973. Fa parte della “Nazional Soccer Hall Of Fame” ed è inserito nella lista dei “100 Heroes e Icons” del 20° secolo. Dopo il mondiale del 1970 il Times titolava a caratteri cubitali, in prima pagina, “How Do You Spell Pele, G-o-d” ( Come si legge Pelè, DIO).

A fine carriera preferì sfruttare il nome che si era fatto e dedicarsi al merchandising ed alla pubblicità uscendo definitivamente dal palcoscenico del calcio. Nel 1999 è stato eletto miglior calciatore della storia del calcio, insieme, però, al suo acerrimo rivale: Diego Armando Maradona. Già, loro due è come se fossero due facce della stessa medaglia, Dottor Jekill e Mr Hyde. Uno mite e tranquillo sempre rispettoso del proprio corpo e della propria immagine, l’altro sempre alla ricerca di quella vibrazione in più, sempre pronto a dire quello che pensa fino in fondo. Una volta Dieguito andò al Vaticano e prima di essere ricevuto dal Papa vide pareti e soffiti d’oro. Quando fu ricevuto da quest’ultimo il santissimo si disse sconsolato e immalinconito per i bambini poveri, Diego senza battere ciglio gli rispose che sarebbe bastato vendere pareti e soffitti.

Diego Armando Maradona nasce a Lanus il 30 Ottobre del 1960 ed è noto ancora oggi come il “Pibe De Oro”, appartiene senza dubbio alla categoria dei calciatori maledetti, con George Best e Paul Gascoigne. In campo faceva parlare di sè per i suoi numeri strabilianti, ma fuori dal campo era in grado di far parlare ancora di più di sé. Ha diviso la sua carriera tra Argentinos Juniors, Boca Juniors, Barcellona, Napoli, Siviglia e Newell’s Old Boys. È stato definito come la figura più controversa del calcio mondiale. Nella prima stagione al Barcellona, fu colpito da un epatite virale che non gli consentì di scendere in campo praticamente per tutta la stagione, ma ciò non gli impedì di trascinare la squadra alla vittoria nella Coppa del re. La stagione successiva sembrò quella della consacrazione ma alla quarta di Campionato subì un grave fallo causato da Andoni Goikoetxea, giocatore dell’Atletico Bilbao, che gli fece perdere il 30% della mobilità della sua caviglia. Così saltò un’altra stagione.

Nell’anno successivo i tifosi iniziavano a contestarlo per gli scarsi risultati ottenuti da lui e dalla squadra. A Maggio di quell’anno si tenne la finale di Coppa del re tra Barcellona e Atletico Bilbao. I Blaugrana si imposero per 1 a 0 e a fine partita Maradona si scagliò contro Goicoetxea scatenando una rissa incredibile. Nonostante le successive scuse portate al Re Juan Carlos la sua avventura spagnola era giunta al capolinea. Così, avvenne il successivo passaggio al Napoli dove al suo arrivo fu accolto da 70 mila persone. Il primo anno, nonostante dimostrò tutte le sue abilità, non ottenne successi ma è qui che probabilmente iniziò la sua dipendenza dalla Cocaina, che lo portò ben presto ad una squalifica e ad un lento ma inesorabile declino.

maradona_fidelVenne inoltre accusato di frequentare compagnie poco produttive come quella dei Boss camorristici, ma a Maradona giocatore tutto veniva concesso soprattutto dopo che portò il Napoli alla conquista dello scudetto. Anche nella sua carriera extracalcisica Diego faceva parlare di sé soprattutto dopo il suo ritiro, date le amicizie con Fidel Castro o il leader Chavez. Addirittura pare che nel 2007 il narcotrafficante colombiano Hernando Bustamante lo avesse pagato per influire sul governo cubano affinché potesse evitare di farlo estradare. Nella sua autobiografia Maradona ammise la sua tossicodipendenza che lo ha portato ad avere seri problemi di salute e ad affrontare un periodo di disintossicazione. Ma Diego ha dovuto affrontare anche problemi con la giustizia.

Ha subito processi legati ai problemi di droga, legati alle varie paternità, alle aggressioni ed alle questioni economiche. Il 2 febbraio 1994, a pochi mesi dal mondiale, mentre la sua casa era assediata dai giornalisti Maradona decise di uscire e iniziare a spararli con un fucile ad aria compressa. O come la causa che lo ha visto contro Cristina Sinagra affinchè riconoscesse la paternità di suo figlio, anche se lui si rifiutò più volte di sottoporsi al test del dna. Ma questo non era l’unico caso di paternità che si è trovato ad affrontare. Ha avuto anche problemi con il fisco italiano che lo ha accusato di aver evaso le tasse durante il suo periodo di permanenza in Italia. Nel Gennaio del 2006 fu accusato di aver rotto un bicchiere in testa ad una signora che aveva avuto un alterco con sua figlia Giannina.

Inoltre nel 2006 fu accusato di lesioni ai danni di una coppia che vennero feriti dai frammenti di vetro di una cabina telefonica contro la quale Maradona era andata a sbattere con la sua jeep. Diego non solo negò di essere stato lui, ma negò perfino di possedere quell’auto. Insomma una carriera vissuta sul filo del rasoio ma grazie alla sua caparbietà è riuscito sempre a rialzarsi. Attenendosi semplicemente ai fatti sembra proprio che Diego abbia vissuta una vita molto più “vivace” del suo eterno rivale Pelè e visto che non si può obbiettivamente assegnare ad uno dei due il titolo di miglior calciatore della storia, almeno possiamo dire che, nonostante fossero dotati dello stesso incommensurabile talento, Maradona sicuramente ha molte più storie da raccontare ai suoi nipoti rispetto al suo rivale.

SULLO STESSO ARGOMENTO

Juve, Inter e la storia del 9 a 1: inizia Agnelli vs Moratti

Gaetano Scirea e lo sport: la Juventus, storia di curva e fair play

Storie di Boxe: Rubin Carter detto The Hurricane, il pugile uragano

Monaco 1972: fedayn e guerra fredda nella finalissima Usa-Urss

Magic Johnson: biografia di un Nba mvp che rese i Lakers “Magic”

GUARDA IL VIDEO PELE’ VS MARADONA

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.