JOE FRAZIER/ L’ultimo round del leggendario nemico di Muhammad Alì

Un cancro al fegato diagnosticatogli qualche mese fa lo ha stroncato a 67 anni. Joseph William Frazier, noto semplicemente come Joe Frazier, verrà ricordato da tutti come l’uomo che prima degli altri sconfisse il grande Muhammad Ali.

 

È morto Joe Frazier, l’uomo che fu in grado di battere Muhammad Ali. Il vincitore dell’incontro del secolo, buttato giùsmoking-joe-299031306 da un cancro al fegato. Di sfide impossibilI Joe Frazier durante tutta la sua carriera ne aveva vinte parecchie, ma stavolta non ce l’ha fatta. E pensare che in quell’incontro del ’71 al Madison Square Garden di New York non bastò nemmeno il più grande di tutti per mandarlo K.O. Muhammad Ali dovette cedere, anche se solo ai punti, a Smokin’ Joe. Il quindicesimo round fu il più emozionante e il terribile gancio sinistro di Frazier fratturò la mandibola ad Ali. Il verdetto fu unanime. All’epoca il ragazzone di Beaufort era già campione olimpico (vinse l’oro a Tokio nel ’64) e campione del mondo ( mandò al tappeto Jimmy Ellis alla quinta ripresa soltanto l’anno prima) ma quel trionfo lo consacrò nella storia di questo sport.

 A quell’incontro seguirono due rivincite, nelle quali però ebbe la meglio in entrambe Muhammad Ali. La prima si tenne nel 74′, dove stavolta a cedere ai punti fu proprio Frazier, decretato sconfitto alla dodicesima ripresa. La terza ed ultima battaglia fra i due grandi del pugilato avvenne il primo ottobre ’75.  Ali mise in palio il suo titolo mondiale, così da poter per stabilire definitivamente chi dei due fosse in assoluto il più forte. L’incontro si tenne a Manila nelle Filippine e fu denominato “Thrilla in Manila”. Per quattordici riprese i due pugili si dettero battaglia senza esclusioni di colpi, mettendo sul ring una violenza ed un agonismo mai visti prima. Prima dell’inizio dell’ultima ripresa, l’allenatore di Frazier ritirò il suo atleta,vedendolo barcollare per i pugni del rivale. Ali successivamente dichiarò di non sapere se sarebbe stato in grado di continuare qualora Frazier non si fosse ritirato, anche se al momento del ritiro dell’avversario era in vantaggio ai punti.

 Anche se Smoking Joe dimostrò al mondo intero di tenere testa al più grande di tutti la vittoria andò ad Ali, che ebbe la meglio in un match drammatico, ritenuto da molti ancora oggi il più grande incontro di tutti i tempi. Dopo quel combattimento Joe non fu più lo stesso: provò a prendersi una rivincita contro Foreman, ma venne steso per KO alla quinta ripresa. Si ritirò temporaneamente per rientrare nel 1981 contro Floyd Cummings. Il match terminò con un pareggio e dopo l’incontro Frazier appese definitivamente i guanti al chiodo. Si ritirò con un record di 32 vittorie (27 prima del limite), 4 sconfitte e 1 pareggio. Fu eletto Fighter of the year (pugile dell’anno) dalla rivista americana Ring Magazine per ben 3 volte, e addirittura 4 dei suoi incontri vennero votati come Ring Magazine fight of the year. L’ultima parte della sua vita l’ha passata a Filadelfia, la città di Rocky, in uno sgabuzzino sopra la palestra di North Broad Street, dove si era messo ad alleare i ragazzi. Se n’è andato, restando nella leggenda di questo sport, come l’uomo che fece soffrire Muhammad Ali.

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