BAUMGERTNER/ Oltre il muro del suono

Lanciatosi da un altezza di oltre 39000 metri Felix Baumgartner è riuscito nell’impresa di infrangere il muro della velocità del suono e di battere in un colpo solo tre record scendendo in picchiata per oltre quattro minuti.

 

felixbaumgartnerlancio

C’è l’ha fatta. Dopo averci provato già martedì ed aver dovuto rinunciare, causa vento, al tentativo di record e di esperimento, nella giornata di ieri il 43 enne austriaco Felix Baumgartner ha così infranto il muro del suono.

Un progetto, che ha come main sponsor  la Red Bull, che ha impiegato mesi nella realizzazione e che ha trovato non pochi ostacoli durante la sua fase di studio e la sua realizzazione, come spiega lo stesso recordman austriaco. Infatti, pare che anche durante il lancio stesso non siano mancati i problemi e anche i momenti di tensione soprattutto perché a volo già effettuato, Baumgartner ha incontrato problemi con l’alimentatore del suo visore che lo faceva roteare nell’area:” A un certo punto è stato davvero terribile, ho pensato che presto avrei perso conoscenza”.

Difficoltà a cui fortunatamente Felix era stato preparato anche grazie ad uno staff di primissima importanza in cui c’era anche l’83enne Joe Kittinger, detentore ancora oggi del record di caduta libera che è, tra l’altro, uno dei record che Baumgartner non ha battuto ieri. Impresa che gli ha comunque consentito di battere il primato del limite di velocità raggiunto pari a 1342 Km/h, oltre che aver battuto  anche quelli inerenti l’ altezza del lancio per la caduta libera e quello per essersi lanciato da un pallone a elio.

Felix ha dichiarato che durante il volo di non non si era minimamente accorto della velocità raggiunta in quanto era troppo impegnato a cercare una stabilità in volo, cosa che gli ha impedito tra l’altro di sentire il bang sonico che si avverte quando si supera la velocità del suono. Dopo oltre 4 minuti in volo Baumgartner mette finalmente i piedi sulla terra ferma e pone così il punto esclamativo ad un impresa che erano stati in molti a definire folle.

Le sue prime dichiarazioni sono state: “A volte dobbiamo andare davvero molto in alto per capire quanto siamo piccoli” e se lo dice lui c’è da credergli.

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